Le primarie liguri, Ciccio pasticcio e i repeater del tutto uguale

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  • #12157
    Anonimo
    Inattivo

    Apro un thread nel forum per inserire qualche fatto, visto che la propaganda diversamente renziana( non sono renziano, ma tutti i non renziani sono uguali e puzzano) è allo stesso livello di sempre:nauseabonda.

    Manca peraltro del minimo fattuale che dovrebbe nutrire qualsiasi passione politica, in un ottica riduzionista capo/contro il capo , propria dei partiti carismatici ( si ci sono molte somiglianze con il grillismo in questo).
    Se prima i brogli erano “fantasia” e Cofferati era un traditore, adesso i brogli si è costretti ad ammettere siano reali , ma Cofferati resta sempre un traditore.
    Sorte non diversa e poco originale, che si destina, entrando di rado nel merito ai presunti detrattori del Renzi-pensiero.

    Chiaramente per quelli che la politica è il processo di lunedì, sara giocoforza sperticarsi nel deprecare Cofferati.
    Tantopiu’un occasione per sparare a zero contro la minoranza del PD, rea di aver denunciato i brogli.

    Il silenzio/assenso della Segreteria , è stata riconosciuta da chiunque la voglia vedere ( c’è un’Amaca di Serra coincisa ma molto pregnante).

    Poichè ho seguito lo sviluppo di queste primarie da settimane, mi prendo la briga di riportare in ordine sparso dei fatti e dei documenti, spesso già riportati nella “chat”

    Utili ad una ricostruzione credo migliore di quella semplicistica e sloganistica , che su questo ed altri temi si legge spesso su questo sito.

    #12159
    Anonimo
    Inattivo

    19 Gennaio-pubblicate le modalità di decisione di ammissione/respingimento dei ricorsi sulle Primarie liguri.

    In alcuni casi, non si è provveduto, a deliberare da parte della Commissione sia per indagini concomitanti della procura ( alcuni seggi a Genova e Albenga ), sia perchè il fatto non è stato verbalizzato.

    E’ bene ricordare che sono stati accettati 13 ricorsi su 28, TUTTi proposti da Cofferati, il suo rappresentante di lista e un presidente di seggio.E anche, che in caso di irregolarità, la Commissione ha deciso di annullare il voto in quel seggio, cancellando TUTTI i voti,anche quelli regolari

    Alcuni casi

    Tigullio, seggio Moconesi
    Viene segnalato, e risulta dal verbale, un pressante controllo del voto e l’interferenza di persone estranee al seggio, appartenenti a liste contrapposte al centrosinistra, che più volte invitate ad andarsene hanno – in un caso – espresso frasi volgari rimanendo a controllare, minacciando e intralciando la libera espressione del voto. Per questi motivi, il Collegio, anche in considerazione dell’articolo 10 – co. 4, del Regolamento, annulla il voto del seggio.

    – La Spezia, seggio 8 – Spezia Centro

    Sono state segnalate e risultano dal verbale diverse anomalie e in particolare: lo scatto di fotografie all’interno della cabina elettorale tanto da far sospendere per qualche tempo le operazioni di voto, l’accompagnamento di un interprete che spiegava a soggetti non italiani quello che dovevano fare e che provvedeva per loro a versare i due euro dovuti. Atteso l’intralcio e il condizionamento della libera espressione di voto, il Collegio decide l’annullamento del voto del seggio.

    – La Spezia, seggio Beverino

    Hanno votato soggetti contrari alla coalizione di centrosinistra e la segnalazione è confermata nel verbale. Il Collegio decide quindi di annullare il voto del seggio.

    – Savona, seggio Villapiana

    Viene segnalato suggerimento di voto espresso e ripetuto all’interno del seggio in sede di votazione e la insistente richiesta di consegna ai votanti delle ricevute di versamento. Tutto risulta dal verbale. Il Collegio decide di annullare il voto del seggio.

    – Genova, seggio Mele

    Sono segnalati in modo generico voti di candidati in lista avversa al Comune. Nulla risulta dal verbale. Il Collegio decide il non luogo a provvedere.
    etc

    QUI IL VERBALE

    Interessante alla querelle, anche la delimitazione delle competenze della commissione stessa :

    – La Spezia, seggio 7 – piazza Brin

    La segnalazione riguarda soltanto la presenza di molti elettori appartenenti alla comunità dominicana accompagnati da un interprete. Come già in precedenza il Collegio ritiene che questo tipo di segnalazione non implichi di per sé gli estremi di interferenza o turbativa sul voto e pertanto decide il non luogo a provvedere.

    – La Spezia, seggio Pegazzano

    La segnalazione riguarda soltanto la presenza di elettori della comunità albanese accompagnati. Come nel caso precedente il Collegio decide il non luogo a provvedere.

    #12162
    Capretta Amaltea
    Partecipante

    I “fatti” che virilmente e con sprezzo del pericolo riporti qui sono già di dominio pubblico. Il comitato dei garanti ha fatto il suo lavoro, ha preso delle decisioni: non ti stanno bene? pazienza. Bisognava annullare solo i voti di Paita, dato che i fatti anomali erano sicuramente, nella tua narrazione, stati organizzati dai suoi sostenitori? Opinione che i garanti non hanno condiviso. Renzi non ha voluto annullare le primarie? Ha fatto bene, sarebbe stato un distastro per il partito. E il tuo livello di faziosità e malafede è allo stesso livello di sempre: nauseabondo.

    #12163
    Anonimo
    Inattivo

    Bisognava annullare solo i voti di Paita, dato che i fatti anomali erano sicuramente, nella tua narrazione, stati organizzati dai suoi sostenitori?

    Certo , perchè solo Cofferati ha presentato istanze di presunte irregolarità e solo su quelle si esprime la Commissione.
    Per i Renziani/Paitesi/Burlandiani della rottamazione(?) tutto a posto.
    E il fatto di annullare un intero seggio crea un precedente preoccupante dove UN SOLO voto invalido , potrebbe annullare la scelta di migliaia di persone oneste.
    Tu stessa affermavi che Cofferati adisse alla commissione di Garanzia, on perchè ci fossero brogli, ma perchè “aveva perso”.

    Puoi riassumere il tutto nei soliti slogan: Bisogna saper perdere e gli rode.
    Ognuno ha la sua nausea,sartrianamente.

    #12164
    Anonimo
    Inattivo

    Riporto un analisi ragionata dell’utente Arpac , in risposta all’articolo
    Le primarie liguri

    Ogni Decostruzione va sempre incentivata, poichè di fattura intellettualmente superiore ai soliti slogan ritriti e ipersemplificanti.

    Critica all’articolo (prima parte):

    Per quan­to abbia pro­va­to ad igno­ra­re la que­stio­ne per evi­ta­re dis­si­di, cosa non fa­ci­le visto che c’era sem­pre qual­cu­no che gior­no dopo gior­no po­sta­va ar­ti­co­li, di­chia­ra­zio­ni e quan­t’al­tro, alla fine la que­stio­ne Cof­fe­ra­ti s’è schian­ta­ta su que­sta stal­la in modo pe­san­te e non mi è stato pos­si­bi­le con­ti­nua­re ad elu­der­la per il quie­to vi­ve­re quin­di, aven­do­ne già par­la­to nei com­men­ti è il caso di scri­ver­ne, ma non prima d’a­ver fatto le do­vu­te pre­mes­se.

    Bah, io ho avuto l’ìimpressione opposta, cioè che nei commenti vengano lanciate tutta una serie di provocazioni, battutine, ecc.., il che fa dire tutto tranne che l’argomento sia stato evitato.

    <quote>Come ho detto prima ho cer­ca­to d’e­vi­ta­re la que­stio­ne “Cof­fe­ra­ti” ma la ra­gio­ne di que­sta scel­ta è stata la ver­go­gna per quel­lo che emer­ge­va, i pro­ble­mi erano altri: il primo ri­guar­da­va il fatto che one­sta­men­te non avevo se­gui­to gran­ché la cosa ed il se­con­do è che per come è stata mon­ta­ta la cosa si pre­an­nun­cia­va la so­li­ta guer­ra santa fra “chi sta con Renzi” e “tutti gli altri”.</quote>

    Sono d’accordo, ma sembra emergere n modo ‘grottesco’ che alla fine alla gogna ci va a finire non chi organizza i brogli, ma chi li denuncia ed evidenzia (in una sorta di ‘benaltrismo’)! È il segno dei tempi.

    Manco a farlo ap­po­sta io passo per ren­zia­no, l’u­ni­ca mia colpa quel­la d’a­ver vo­ta­to Renzi alle pri­ma­rie e ri­co­no­sce­re il fatto che è il se­gre­ta­rio del PD e quin­di me­ri­te­reb­be dai com­pa­gni di par­ti­to, se non altro, il ri­spet­to che si tri­bu­ta al pro­prio se­gre­ta­rio. Ov­via­men­te que­sta po­si­zio­ne basta ed avan­za per pas­sa­re per un pe­ri­co­lo­so estre­mi­sta fi­lo­ren­zia­no col sa­la­me sugli occhi sem­pre pron­to a di­fen­de­re il lea­der ca­ri­sma­ti­co.

    Qualcuno spieghi a Renzi (e a queill a lui vicini che ne tessono le lodi quotidianamente) che è un stato un po’ lui a creare questa situazione mancando di rispetto proprio ai suoi compagni di partito. E questo avviene in modo molto evidente da dopo le elezioni europee, dove Renzi stesso non si è risparmiato nello sparare su gente del PD (e sui sindacati) a palle incatenate per questioni di consenso personale. Sul finire del periodo non si può non notare una grossa fallacia logica (uno ‘strawman’, per essere più precisi). Un sacco di gente ha votato Renzi alle primarie, ma dubito fortemente che abbiano ricevuto critiche o siano stati attaccati per averlo fatto (il voto a Renzi). Le cose contestate sono altre, non certo il voto a Renzi, e questo dovrebbe essere banale per chiunque, non ci dovrebbe essere neanche bisogno che mi metta a sottolinearlo.

    Per­ché que­sta pre­mes­sa ? Per­ché per quel che mi ri­guar­da la cosa non ha as­so­lu­ta­men­te a che fare con Renzi solo che, es­sen­do il caso “mon­ta­to” in modo tale che op­por­si a Cof­fe­ra­ti si­gni­fi­ca pas­sa­re per fi­lo­ren­zia­ni ol­tran­zi­sti mi sono tro­va­to al punto d’a­ver paura di scri­ver­ne… sì, avete ca­pi­to be­nis­si­mo, paura… per­ché sa­pe­vo che qual­cu­no mi sa­reb­be sal­ta­to alla gola ac­cu­san­do­mi d’es­se­re di parte e sa­reb­be scop­pia­ta una guer­ra santa nella stal­la.

    E qui si continua ad insistere sulla fallacia precedente. Inoltre, un chiarimento è necessario, ma uno dovrebbe capirlo da solo che le critiche non vengono fatte a scopo di censura. Una persona non dovrebbe avere paura di scrivere qualcosa per paura di essere accusato/criticato per il solo fatto di esprimere posizioni opposte ad altre persone. Le critiche vengono fatte se da parte dell’articolista vengono scritte castronerie o inesattezze (in vari casi chi scrive cose errate, non lo fa per sbadataggine o distrazione, ma allo scopo di portare acqua al mulino, sempre e comunque, di Tizio o Caio. Semplicemente, così come andrebbe accettato di esrpoimere liberamente la propria opinione senza autocensurarsi, bisogna accettare il fatto che si possa essere criticati per quello che si afferma. Quindi, se si scrivono cose che non stanno né in cielo né in terra o quantomeno poco realistiche, bisogna aspettarsi che possa arrivare qualcuno a criticare le stesse. ‘È la democrazia, bellezza!’ (cit.) Dovrebbe essere chiaro che il problema non è opporsi a Cofferati, ma il modo in cui lo si fa. Stessa cosa vale per Renzi. Non c’è nulla di sbagliato nell’opporsi a qualcuno, il prloblema è ‘come’ e ‘perché’.

    Per un po’quin­di la mia idea me la sono te­nu­ta per me… poi quan­do Cof­fe­ra­ti ha fatto una cosa che non ho po­tu­to tol­le­ra­re ho sbot­ta­to e “muoia San­so­ne con tutti i fi­li­stei” ho co­min­cia­to a ri­spon­de­re per le rime.

    Vor­rei che ca­pi­ste que­sto per­ché, v’as­si­cu­ro, in que­sto pe­rio­do è ve­ra­men­te tra­gi­co do­ver­si sen­tir dire le stes­se usci­te tanto dai gril­li­ni quan­to dai so­ste­ni­to­ri della mi­no­ran­za del PD che, a quan­to pare, in que­st’oc­ca­sio­ne hanno preso a co­piar­gli gli slo­gan.

    Nulla di nuovo nel primo periodo rispetto a quanto detto in precedenza, tranne per il fatto che le cose non sono andate così, a quanto m’è sembrato. Qui si legge tra le righe un tentativo di mettere minoranza PD e grillini nello stesso calderone, per meglio attaccarli. E questa ho la sensazione che rientri in un’altra delle fallacie logiche, che spesso vengono utilizzate nei discorsi delle persone a sostegno delle proprie posizioni. E questo che evidenzio va al di là di quello che uno dichiara e di come si possa sovrapporre a dichiarazioni del grillino medio.

    La­scia­mo per­de­re le die­tro­lo­gie e delle ri­co­stru­zio­ni fan­ta­sti­che che ve­dreb­be­ro Renzi come una spe­cie di Ernst Sta­vro Blo­feld re­di­vi­vo che agi­sce per far fuori i ne­mi­ci, non m’in­te­res­sa­no le il­la­zio­ni ed i di­scor­si di “alta po­li­ti­ca”, pre­fe­ri­sco at­te­ner­mi ai fatti e com­men­ta­re la cosa in sé senza dover cer­ca­re, die­tro ad ogni cosa, la trac­cia del­l’o­scu­ro ma­ster­mind che vuole ti­fen­ta­re pa­tro­ne ti monto pie­gan­do il PD al suo vo­le­re.;

    Ma negli ultimi tempi, in un crescendo via via più intenso (da mesi), si assiste a cose che sarebbero state inconcepibili tipo un anno fa (e anche questo dev’essere un segno dei tempi!). Mettendo già da parte la vicenda delle primarie in Liguria, Renzi dichiara tranquillamente (così, en passant) sulla legge elettorale che se uno non vuole che qualcuno venga votato ed eletto, basta votare un altro partito (non sono preciso, ma più o meno quello ha detto) in merito alla questione delle liste bloccate (che nel progetto di legge dovrebbe essere cambiato riservando il blocco soltanto ai capilista, e qui vedremo se qualcuno che si comporta male verrà protetto e blindato con un posto da capolista per sfuggire a una verifica democratica). Giusto, se non fosse altro che la stessa legge prevede una soglia di sbarramento, non prevedendo una clausola democratica che costituisce il filo che tiene ancora legato i cittadini alle istituzioni nazionali con i membri eletti via suffragio popolare, cioè il Parlamento (a livello locale invece la questione non si pone, considerato che l’elezione è diretta). E ha detto che il candidato PdR verrà proposto (si suppone all’interro del PD e anche agli altri partiti) solo 24 ore prima del voto. Ok che gli accordi a volte si formano in seguito a votazioni successive, ma come si fa a discutere una candidatura nel PD entro 24 ore per vedere se la maggioranza del partito è d’accordo o se ci sono candidature alternative da prendere in considerazione (e se non sbaglio Marini fu proposto come candidatura ‘ufficiale’ giorni prima del voto, e poi sappiamo che è stato affossato nelle urne) come posizione ‘ufficiale’ del PD?

    Ok, ma che è suc­ces­so esat­ta­men­te ?

    E’suc­ces­so che Cof­fe­ra­ti, dopo una lunga as­sen­za dalla scena po­li­ti­ca (prima sin­da­co di Bo­lo­gna e poi eu­ro­par­la­men­ta­re, alla fac­cia del “la­scio la CGIL e torno a la­vo­ra­re alla Pi­rel­li”) s’è pre­sen­ta­to alle pri­ma­rie della Li­gu­ria dove ha af­fron­ta­to la Paita.

    Non potrei che darti ragione. Il fatto che Cofferati abbia spiegato certe uscite e decisioni non cambia il fatto che lui abbia cambiato idea /(e immagino che magari tu sei favorevole al diritto di cambiare idea). Ma sono perfettamente d’accordo nella critica a Cofferati. Ma trovo scorretto che tu ci inserisca la candidatura alla carica regionale (a differenza di quella europea), in virtù del fatto che su quello Cofferati è coerente con se stesso: affermò di non ricandidarsi a Bologna per andare a vivere a Genova con la propria famiglia.

    A quan­to pare (lo dico per­ché nella gaz­zar­ra di que­sti gior­ni è dif­fi­ci­le ca­pir­ci qual­co­sa) la Paita è so­ste­nu­ta da Bur­lan­do che s’è da poco con­ver­ti­to al ren­zi­smo (sem­pre per la sto­ria delle cor­ren­ti e dei si­gno­ri del male che tra­ma­no nel­l’om­bra) men­tre Cof­fe­ra­ti è stato so­ste­nu­to dalle “op­po­si­zio­ni in­ter­ne” (vale a dire da chi non si ri­co­no­sce in Renzi) e, die­tro a quel­la che do­ve­va es­se­re una sem­pli­ce pri­ma­ria, s’è gio­ca­ta una spe­cie di guer­ra se­gre­ta fra la “mag­gio­ran­za” ren­zia­na e le “op­po­si­zio­ni”.

    Que­ste le fa­zio­ni in guer­ra: da un lato i ren­zia­ni che vo­le­va­no “con­qui­sta­re un’al­tra re­gio­ne” (non per il PD ma per Renzi) e dal­l’al­tra “gli altri” (ci­va­tia­ni in pri­mis, mi pare di ca­pi­re) che vo­le­va­no pren­de­re la Li­gu­ria per as­si­cu­rar­si di man­da­re il se­gna­le (sigh, sti se­gna­li ci stan­no de­ci­man­do) che non tutte le re­gio­ni sono, in mag­gio­ran­za, “con Renzi”.

    Bah, quando Cofferati si candidò alla primarie in Liguria, non speravo affatto che vincesse, e per questo darmi del ‘cofferatiano’ satebbe un po’ buffo. Ma mi è piaciuto come si è comportato nel dopo-primarie. Glielo riconosco. Si è comportato in modo più equilibrato (per quanto fango invece si possa spalare sopra). Non ha urlato contro i brogli in modo agitato, come tanti altri nell’imminenza del post-voto solo per fare casino e spegnersi dopo un po’ nel nulla. Ha detto in pratica ‘aspettiamo il pronunciamento della commissione sulle segnalazioni che sono arrivate’ cercando di andare fino in fondo alla vicenda. A mio avviso ha pesato le parole, per quanto gravi fossero, senza lasciarsi andare a toni scandalistici, almeno finché gli organi non si fossero riuniti per affrontare la cosa (e nonostante la Paita e altri renziani si siano invece lasciati andare al solito refrain ‘non sapete perdere’ quando la questione era ancora in corso e raccontando presumibilemente balle su Cofferati stesso quando lui aveva reagito diversamente da altri opppositori).
    Uno dei motivi di dissenso ancor prima che si svolgessero le votazioni era proprio l’ingresso nelle primarie da parte di NCD, che non c’entrava una beata mazza con le primarie stesse (che erano del centrosinistra, ricordiamo). Il punto era evitare che NCD portasse a votare i ‘suoi’ per far vincere la Paita. Ma questo è scorretto. Chi vota alle primarie si dichiara elettore di centrosinistra. Non mi risulta che NCD faccia parte del centrosinistra (a meno che NCD non voglia entrare nel centrosinistra, ma ne dubito fortemente 😀 ).
    Di convertiti ce ne sono tanti (a partire da Gentiloni) e diciamo che oggi conviene stare tra i renziani invece che con gli altri, come una volta conveniva stare con i precedenti gruppi dirigenti invece che con Renzi. È così che gira!
    E sempre parlando di rispetto per segretari & Co., Renzi ha basato buona parte della propria ‘scalata’ al PD proprio sulla ‘demolizione’ dei gruppi dirigenti di allora. Non ha risparmiato attacchi pesanti a gente dello stesso partito e ora si pretende che gli altri stiano pure zitti su cose che invece competono a tutti. Renzi infatti ha volutamente spostato la critica da Berlusconi e la destra a quella interna, in competizione con i grillini che già allora avevano il PD nel mirino. Però oggi questo non lo si spiega quando si affronta la discussione sul dissenso interno.
    Per quanto Civati o chicchessia continuino ancora oggi a esternare e sostenere ‘cretinate’, ciò non squalifica minimamente la critica di fondo a Renzi e ai ‘renziani’. In ogni caso si valuta il candidato (in questo caso la Paita) e se si ha un’idea diversa e si presenta un candidato alternativo che è più congeniale alla propria visione, non è poi così sbagliato sostenere l’avversario se convinti (in questo caso, Cofferati).

    Il punto è che le primarie funzionano così, altrimenti se c’è un solo candidato e una sola visione, non è necessario che le primarie si tengano (come una specie di prova per ‘pesarsi’ o un ‘referendum’ su se stessi).

    E poi, chiaro che c’è chi come i grillini sostengono chiunque oggi rappresenti una possibile spina nel fianco o elemento di instabilità nei confronti dell’«establishment« (sì, oggi Renzi e i ‘renziani’ sono l’«establishment» del PD 😀 ). per motivi del tutto ‘pretestuosi’, come hai ricordato ottimamente nel precedente post (solo per citare, il caso Rodotà, e ora probabilmente Cofferati). Ma sarebbe altrettanto stupido non sostenere una persona/posizione solo perché ,lo fanno i grillini o gli ‘avversari’. Non esiste soltanto la ‘tattica’, c’è anche il ‘merito’.

    #12167
    Anonimo
    Inattivo

    Critica all’articolo(seconda parte):

    E’ab­ba­stan­za con­tor­to ? Io dico di sì, ed è anche per que­sto che, per quan­to ho po­tu­to, me la sono fatta alla larga.

    Suc­ce­de che le op­po­si­zio­ni pen­sa­va­no d’a­ve­re una vit­to­ria fa­ci­le per una serie di ra­gio­ni: Bur­lan­do non s’è po­tu­to ri­can­di­da­re (ha man­da­to avan­ti la sua “del­fi­na” a quan­to pare), pesa an­co­ra la que­stio­ne del­l’al­la­ga­men­to di Ge­no­va (che, a torto o a ra­gio­ne, è vista come “colpa” del go­ver­na­to­re uscen­te, e la cosa ri­ca­de sulla Paita) e Cof­fe­ra­ti è ri­cor­da­to come un (ex?) lea­der forte di “Vera Si­ni­stra” (ok, qui forse esa­ge­ro, però a sen­tir­lo il suo orien­ta­men­to è molto più a si­ni­stra del­l’at­tua­le linea del PD, al punto di per­der­si nel­l’e­lo­gio a Tsi­pras)… in­som­ma, do­ve­va es­se­re una vit­to­ria epo­ca­le, di quel­le che non la­scia­no adito a dubbi, ed in­ve­ce non solo non c’è stata la vit­to­ria schiac­cian­te del “ci­ne­se” ma non c’è stata nep­pu­re la vit­to­ria: Cof­fe­ra­ti ha perso le pri­ma­rie.

    Per quanto riguarda il primo passaggio, nonostante venga ripetuto ogni tot, ribadisco che a mio avviso le cose non si sono verificate in questi termini.
    Poi, insomma, io in prossimità del voto non ce l’ho vista tutta quest’atmosfera da grande vittoria della ‘Sinistra’ di Cofferati sulla ‘renziana’ Paita. Ho visto un esponente del ‘vecchio’ PD contro un’outsider che comunque aveva un grosso peso, con sponsor importanti di primo livello anche in ambito nazionale. Mi sembra che certi discorsi e ragionamenti si basino su illazioni, fatti per ‘ingrandire’ la vittoria della Paita più di quel che poteva essere prima.
    Comunque, possono essere diversi i fattori che hanno inciso sull’affermazione della Paita (lasciando da parte il discorso sui brogli) in certi territori invece che in altri. La Paita potrebbe essere stata penalizzata a Genova sia per via della presenza di uno ‘zoccolo duro’ della sinistra in città e provincia, sia perché potrebbe aver pesato tantissimo l’alluvione a Genova, le cui responsabilità vengono attribuite in buona parte all’amministrazione regionale che si identifica in Burlando/Paita. In altre zone tipo La Spezia potrebbe aver inciso anche la contrapposizione tra Cofferati (che lui stesso ha citato) e il sindaco della città capoluogo. Per il resto, ci sarebbe da chiarire meglio.

    Qui sono ini­zia­ti i pro­ble­mi per­ché Cof­fe­ra­ti, suo di­rit­to, non ha ac­cet­ta­to il ri­sul­ta­to, ha an­nun­cia­to che ci sono stati bro­gli e s’è ap­pel­la­to alla com­mis­sio­ne di ga­ran­zia (l’or­ga­no in­ter­no del PD) per ve­ri­fi­ca­re la cor­ret­tez­za delle ele­zio­ni, par­lan­do di “stra­nie­ri alle urne” e di voto di scam­bio.

    A que­sto ap­pel­lo è se­gui­ta anche una de­nun­cia, e la DIA (o al­me­no credo sia la DIA) ha aper­to un fa­sci­co­lo e stà in­da­gan­do. Già qui la que­stio­ne s’è fatta spi­no­sa e per un po’ho cer­ca­to d’e­vi­ta­re la que­stio­ne per­ché era evi­den­te che la cosa fosse una pol­ve­rie­ra in at­te­sa d’e­splo­de­re.

    Anche qui c’è un principio di fallacia logica. C’è stato un ragionamento diverso. Queste cose non le ha viste solo lui. Io non capisco come si possa gettare la spada di Damocle addosso a Cofferati quando ha gestito il post-voto in modo serio e più equilibrato di quanto si voglia lasciar credere, nonostante il fatto io pensi che Cofferati è sempre quello che abbiamo conosciuto negli anni (cioè nulla di entusiasmante). Ovviamente comportarsi bene in un certo frangente non ti trasforma improvvisamente nell’amministratore dei sogni, se capisci ciò che intendo. Quelli che hanno avuto fretta a farsi beffe degli ‘sconfitti’ sono stati proprio Paita e i suoi (compreso Renzi che non ha aspettato il responso delal commissione, se non ho capito male). E sempre se ho capito bene, quello che ha amareggiato Cofferati (e che lo ha spinto a lasciare il PD) è stata la gestione di tutto questo processo elettorale, con molti silenzi (su cose abbastanza gravi) da parte della dirigenza nazionale (a Roma).

    Pur­trop­po la pro­ver­bia­le goc­cia che fa tra­boc­ca­re il vaso è ar­ri­va­ta quan­do Cof­fe­ra­ti (per ca­ri­tà, an­co­ra suo di­rit­to) vi­sto­si con­fer­ma­re scon­fit­to dalla com­mis­sio­ne (come, im­prov­vi­da­men­te, ha ri­mar­ca­to Renzi) de­ci­de d’an­dar­se­ne dal PD, fa una con­fe­ren­za stam­pa in cui spara a zero sul par­ti­to e co­min­cia a gi­ra­re per talk show e pro­gram­mi che trat­ta­no di po­li­ti­ca at­tac­can­do l’ex par­ti­to che, a suo av­vi­so, gli avreb­be fatto un gros­sis­si­mo torto.

    La fallacia continua. Ma è proprio questa l’immagine che si vuole veicolare da parte di esponenti ‘renziani’: quella di uno che ‘non accetta di perdere, piange, batte i piedi e se ne va sbattendo la porta’, per archiviare in fretta e furia quello che è successo (e ciò non fa che incentivare la ripetizione di casi simili, non fosse bastato Napoli e Palermo) in modo che gli elettori del PD (che magari non hanno la voglia o la possibilità di approfondire seriamente) non si accorgano di ciò che è accaduto veramente.

    Ecco, lì non sono più riu­sci­to a te­ner­me­la.

    Sia chia­ro (l’ho già scrit­to un paio di volte), Cof­fe­ra­ti ha tutto il di­rit­to d’ap­pel­lar­si alla com­mis­sio­ne di ga­ran­zia, a fare degli espo­sti se crede che ci siano dei reati ed a la­scia­re il PD se non ci sta più bene, fino a qui non si scap­pa… il punto è che il com­por­ta­men­to in sé lo trovo, oltre che dan­no­so per il PD nel suo in­sie­me (in­fat­ti, a quan­to mi pare di ca­pi­re, ora Cof­fe­ra­ti vor­reb­be co­sti­tui­re un nuovo par­ti­to) anche ab­ba­stan­za bam­bi­ne­sco.

    Vo­glio dire, nel mo­men­to in cui Cof­fe­ra­ti s’è messo in com­pe­ti­zio­ne ha im­pli­ci­ta­men­te ac­cet­ta­to che i giu­di­ci di que­sta “gara” fos­se­ro gli or­ga­ni­smi del PD e le re­go­le quel­le del par­ti­to… ovvio che se c’è qual­co­sa di poco pu­li­to si ri­cor­re alla ma­gi­stra­tu­ra (nes­su­no gli rim­pro­ve­ra l’e­spo­sto) ma il re­go­la­men­to è uno e se­con­do quel­lo ha perso.

    Ma cos’altro avrebbe dovuto fare quell’uomo? Quello che è stato contestato è stato proprio il fatto che le primarie si sono svolte in modo non ‘regolare’. Quelle cose che sono state descritte, non se l’è sognate Cofferati. Ma credo che ce ne siano di testimoni ai seggi pronti a confermare quanto visto. Ovvio che vanno chiariti questi fatti in modo rigoroso. Ma il fatto che siano stati annullati i risultati di 13 seggi non ti dice niente? Ma ti pare che li avrebbero annullati così tranquillamente se non fosse successo nulla di male?
    C’era un momento in cui temevo (forse, a torto) che la commissione se ne sarebbe strafregata delle segnalazioni, ma per fortuna non è accaduto. Ora, però, per un partito serio di un paese serio, è naturale aspettarsi che il PD ligure inizi a prendere provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili dei brogli (sempre che tra i responsabili della frode ci sia gente del PD e non magari di NCD o chissà chi altro). Per questo bisogna approfondire e individuare i responsabili, oltre che chiarire i fatti. Altrimenti si da l’impressione di essere quelli che danno il contentino per far vedere che sono imparziali, quando il semplice annullamento di alcuni risultati non cambia quello finale e sopratutto non porta conseguenze negative a chi li ha organizzati questi brogli (della serie ‘la faccio franca’).

    L’or­ga­ni­smo che po­te­va cam­bia­re le carte in ta­vo­la è la com­mis­sio­ne di ga­ran­zia, ma pure quel­la, dopo aver an­nul­la­to i voti nei seggi in cui ci sono state delle ir­re­go­la­ri­tà, ha sta­bi­li­to che la Paita ha vinto le pri­ma­rie e Cof­fe­ra­ti le ha perse. A que­sto punto, aves­se ve­ra­men­te avuto a cuore il PD e ri­spet­ta­to i suoi re­go­la­men­ti avreb­be do­vu­to ac­cet­ta­re la scon­fit­ta e re­sta­re DEN­TRO al PD in at­te­sa del re­spon­so del­l’in­da­gi­ne in atto: se, come crede, la que­stu­ra gli darà ra­gio­ne, potrà pre­sen­tar­si di nuovo, in un fu­tu­ro pros­si­mo, con la vit­to­ria in tasca.

    In­ve­ce “il ci­ne­se” ha de­ci­so di strap­pa­re e non solo è an­da­to via ed ha preso ad at­tac­ca­re il PD ma ha la­scia­to die­tro di se un par­ti­to av­ve­le­na­to in cui ci si fa la guer­ra… cosa che si­cu­ra­men­te gli farà co­mo­do se ac­cet­te­rà le in­di­ca­zio­ni di Lan­di­ni & co. ed andrà avan­ti nel­l’i­dea di co­struir­si un par­ti­to di si­ni­stra tutto suo.

    Ma magari, come spesso si legge, se Cofferati avesse detto ‘resto nel PD, nonostante tutto, perché è la mia casa, ecc…’, sarebbe arrivato qualcuno a dire ‘esci dal PD’ o anche ‘fatti un partito per conto tuo’, refrain che si nota molto spesso a proposito di altri ‘dissidenti’. Insomma, l’occasione per la ‘manganellata’ quotidiana non manca mai, sia che agisci in un senso, sia che agisci in un altro.
    Dissento profondamente dal discorso che fai, ha subito attacchi per ciò che ha detto, cose molto banali e condivisibili. Non capisco perché uno debba stare zitto di fronte a questi attacchi e per una questione che non andrebbe sottovalutata o silenziata (o addirittura liquidata con battutelle) nella discussione all’interno del PD come appunto le modalità con cui si sono svolte le primarie., aspettando il responso della magistratura (che, ricordo, ha i propri tempi). Che poi, qualora lui esca vincitore da un’indagine giudiziaria, non sta scritto da nessuna parte che lo diventi automaticamente anche in un voto successivo. Anzi, i risultati potrebbero essere simili a quelli odierni, o anche peggiori (ce ne sono di casi), le variabili in una competizione elettorale sono tante.
    Non so cos’accadrà, se deciderà di stare per conto suo o si aggregherà ad altre realtà/personalità, ma per il momento stiamo sui fatti che conosciamo ed evitiamo illazioni non confermate (ma se vuoi possiamo pure esercitarci in ‘saranicolaggini’).

    Ora il punto è: la­scian­do per­de­re se ha ra­gio­ne o torto (at­tual­men­te la cosa è sopra la no­stra testa: spet­te­rà alla ma­gi­stra­tu­ra ap­pu­rar­lo), am­met­tia­mo per as­sur­do che abbia ra­gio­ne: che go­ver­na­to­re sa­reb­be stato uno che si com­por­ta in que­sto modo ?

    Che go­ver­na­to­re sa­reb­be stato uno che non ac­cet­ta l’au­to­ri­tà (dopo es­ser­vi­si af­fi­da­to) per­ché que­sta gli da torto ?

    Io quando lessi le dichiarazioni della Paita a proposito di Cofferati, pensai la cosa diametralemente opposta alla tua. Come può una candidata governatrice esprimersi in quel modo ‘infangando’ gratuitamente una persona che aveva espresso tutt’altro? Ho pensato pure che le premesse non erano state affatto buone e che, effettivamente, chi tra i coinvolti si trovava nella parte ‘sconfitta’, non è che abbia molte opportunità o vie d’uscita rispetto a quanto successo, rimanendo fedele al partito, se non scegliendo di non dare alcuna preferenza nelle elezioni prossime regionali, oltre ovviamente che votare per il PD o per una lista della coalizione. Son scelte difficili.

    L’at­tac­co por­ta­to in que­ste ore dai “cof­fe­ra­tia­ni” è che quan­do vi fu­ro­no dei bro­gli a Na­po­li si de­ci­se d’an­nul­la­re le pri­ma­rie e man­da­re avan­ti un terzo, solo che al­lo­ra il PD venne di­strut­to alle urne, e co­mun­que sa­reb­be stato sba­glia­to per­ché sa­reb­be stato uno schiaf­fo a tutti que­gli elet­to­ri che si sono re­ca­ti nelle sedi del PD ed hanno vo­ta­to, one­sta­men­te, per avere la Paita o Cof­fe­ra­ti.

    C’è gente cha da perso del tempo, pa­ga­to (una cifra sim­bo­li­ca certo, ma l’ha fatto) e che si tro­ve­reb­be da­van­ti ad un “vabbé, ab­bia­mo scher­za­to, il can­di­da­to lo de­ci­dia­mo noi”, que­sto non sa­reb­be serio e se è vero che a Na­po­li (dove, mi di­co­no, la que­stio­ne aveva ben altri con­no­ta­ti… con tanto d’in­fil­tra­zio­ni) s’è agito così que­sto non vuol dire che sia ob­bli­ga­to­rio usare sem­pre lo stes­so metro (pe­ral­tro elet­to­ral­men­te fal­li­men­ta­re).

    Trovo veramente assurdo questo modo di ragionare. Gli elettori di Napoli , Palermo e Genova che hanno votato onestamente dovrebbero prendersela con tutti quelli che hanno inquinato il voto. Non come ora, che si punta il dito contro chi quell’inquinamento lo denuncia. E dovrebbero pretendere con forza che questo non venga più permesso e che lo si ostacoli in ogni modo. Perché tutto ciò rovina lo spirito e il senso ‘decoubertiano’ delle primarie, trasformandolo in una guerra per bande, dove è permessa ogni tipo di scorrettezza. Ed è ancora più incredibile che si possa affermare un qualcosa che da legittimazione a concetti tipo: ‘facendo finta che i brogli siano determinanti per il risultato finale, non si deve annullare il voto delle primarie, perché poi alle elezioni vere e proprie si va incontro alla sconfitta’.
    Infine, un partito che ‘insabbia’ o non si cura troppo di queste cose è un brutto biglietto da visita ed esempio da mostrare ai cittadini. Magari nell’immediato non ci perdi, ma a lungo andare paghi il conto perché il partito si costruisce una brutta immagine di sè stesso.

    Non che i “cof­fe­ra­tia­ni” (scu­sa­te­mi se uso il ter­mi­ne, ma non so come de­fi­ni­re chi, nel PD, di­fen­de uno che ha mol­la­to il PD e si fa il giro delle pol­tro­ne nei talk show per dirne peste e corna) siano gran­ché di­spo­sti a ra­gio­na­re sul punto, per loro poco conta il fatto che a con­fer­ma­re la va­li­di­tà delle pri­ma­rie è stata la com­mis­sio­ne, poco conta il fatto che i tanto di­scus­si “bro­gli” siano al va­glio della ma­gi­stra­tu­ra e che sarà quel­la (e non le di­chia­ra­zio­ni al ve­trio­lo di que­st’ul­ti­mo) a dire se ef­fet­ti­va­men­te gli av­ve­ni­men­ti si sono svol­ti come so­stie­ne Cof­fe­ra­ti o meno… la guer­ra sulle vir­go­le è già scop­pia­ta.

    Cof­fe­ra­ti ri­lan­cia, in que­ste ore, che a vo­ta­re siano an­da­te per­so­ne pa­ga­te e/o elet­to­ri di cen­tro­de­stra che pre­fe­ri­reb­be­ro la linea po­li­ti­ca della Paita (più pos­si­bi­li­sta al cen­tro) ri­spet­to a quel­la di Cof­fe­ra­ti (più ten­den­te a si­ni­stra). La­scian­do per­de­re il fatto che le pri­ma­rie sono aper­te pro­prio per la­scia­re che siano gli elet­to­ri a de­ci­de­re qua­l’è il can­di­da­to più gra­di­to, ri­cor­do che ad oggi non è dato sa­pe­re se e quan­ti sono stati que­sti “in­fil­tra­ti”, quan­ti voti sono stati com­pra­ti (né, da chi, né se die­tro a que­gli ac­qui­sti ci sia la Paita… o solo la Paita) e se ef­fet­ti­va­men­te hanno in­ci­so sul­l’e­si­to o meno. Tocca aspet­ta­re che sia la ma­gi­stra­tu­ra a par­la­re, e forse chi di­fen­de Cof­fe­ra­ti a corpo morto do­vreb­be aspet­ta­re i pro­nun­cia­men­ti di que­st’ul­ti­ma prima d’in­fan­ga­re il pro­prio par­ti­to (tutto, nel suo in­sie­me, in­clu­den­do­ci pure la com­mis­sio­ne di ga­ran­zia) di con­dot­te di­sdi­ce­vo­li.

    Guarda che non funziona così. Non è che se indaga la magistratura per casi di doping o calcioscommesse, o altro, la giustizia sportiva si ferma e lascia tutto nelle mani di quella ordinaria. Sono due piani diversi. Quella sportiva agisce sotto il profilo disciplinare, più rapidamente e con parametri di giudizio pure diversi. In quel caso, oltre ad aver infranto le regole sportive interne alla federazione, magari hai pure commesso reati penali, che appunto verranno giudicati separatamente in altra sede. In pratica nel partito è un po’ la stessa cosa. Il PD dovrebbe agire (e chiaramente lo farebbe in tempi più rapidi della magistratura) per punire chi ha infranto le regole interne all’organizzazione politica, se ci sono colpevoli al suo interno, ovviamente, al di là di come procede l’indagine giudiziaria che appunto accerta soltanto la presenza di reati punibili dalla legge. Ciò, come nell’analogia sportiva, non esclude che l’indagine disciplinare (un po’ come quella che esercita il datore di lavoro), venga influenzata dal corso e dall’esito dell’indagine giudiziaria mentre va avanti.
    Inoltre, invece di stupirti che nel PD ci sia anche gente incazzata impegnata a difendere uno che ha lasciato il PD, dovresti ascoltare le motivazioni dell’abbandono fornite proprio da colui chei ha deciso di andarsene.
    Rimango basito quando leggo che alle primarie è giusto far partecipare tutti (anche quelli di CasaPound? 😛 ). Su queste stesse pagine ho letto commenti in passato che deploravano l’invasione di campo. È come se alle primarie del 2013 per il segretario PD fossero andati a votare gruppi di grillini a favore di Civati solo allo scopo di ‘destabilizzare’ il partito e si fosse detto che non c’era alcun problema in ciò (ma non è successo questo, vero?). Chiaro che è diverso rispetto ad NCD, che invece potrebbe appoggiare il candidato del PD (se non sicuramente). Ma queste erano primarie del centrosinistra, come ho già specificato. Se io vado a votare per scegliere i candidato di un partito o coalizione a cui non sento di appartenere, sto prendendo in giro me stesso e gli altri, oltre che inquinare il risultato.

    Ad oggi quel che sap­pia­mo è solo che la com­mis­sio­ne ha an­nul­la­to i voti (tutti i voti, in­clu­si tanto quel­li a fa­vo­re di Cof­fe­ra­ti quan­to quel­li a fa­vo­re della Paita) nelle cir­co­scri­zio­ni in cui ci sono state ir­re­go­la­ri­tà, ed anche ri­fa­cen­do i conti la Paita s’è con­fer­ma­ta vin­ci­tri­ce.

    In­tan­to però il ca­si­no va avan­ti, ed ov­via­men­te in tutto que­sto i de­trat­to­ri del PD (non di Renzi ma del Par­ti­to De­mo­cra­ti­co) ci sguaz­za­no.

    Appunto, io credo che non affrontando la questione il PD, sul lungo periodo, si ‘indebolisca’.

    Il rischio è che le cose si ripetano, facendo ‘degenerare’ rapidamente la situazione, con uno spostamento progressivo di alcuni esponenti pubblici verso un ‘cinismo’ e una ‘spregiudicatezza’ determinati dalla possibilità di incrementare il consenso con conseguente aumento di poltrone e soldi a disposizione.

    E al­lo­ra forza, via, li­ti­ghia­mo… fac­cia­mo­ci del male come è tra­di­zio­ne nel PD. Ro­vi­nia­mo­ci la vita per cor­re­re die­tro a Cof­fe­ra­ti. Re­ga­lia­mo la Li­gu­ria al cen­tro­de­stra, o a Gril­lo o a qual­che altro, pren­dia­mo­ce­la fra noi men­tre gli av­ver­sa­ri, quel­li veri, ri­do­no ed in­gras­sa­no.

    Bru­cia­mo tutto nel falò della va­ni­tà di Cof­fe­ra­ti.

    Tiro fuori l’analogia con il partito di Grillo, ma per un motivo ben preciso: infatti era tra i grillini che, nella fase pre-elezioni politiche del 2013, girava il refrain che non era il momento giusto per polemizzare sulla ‘democrazia interna’ all’interno del M5S per non danneggiare il movimento in vista delle urne, per non far vincere il ‘nemico’ (è diverso da ‘avversario’, ma ci siamo capiti). Il ‘fronte comune e compatto’, la ‘falange macedone’, la «logica dell’alveare» sono una mortificazione dell’indipendenza e della libertà di pensiero. E sopratutto non è mai un buon segno. Come si fa a criticare a lungo i grillini (e non solo) per tutte queste cose, e poi fare gli stessi ragionamenti, assumere lo stesso tipo di atteggiamento nei confronti di chi cerca di provare che il PD non è così?
    Se di vanità bisogna parlare per forza, allora c’è anche la vanità di Renzi.

    Questi pensieri e riflessioni sono basati su ciò che ho visto fino ad oggi. Sarà il tempo a chiarire se ho preso una cantonata.

    #12202
    Anonimo
    Inattivo

    Perchè si grida al complotto contro Renzi?

    Un piccolo aggiornamento su alcuni aspetti delle primarie Liguri,
    dipinto su questo Blog, come la trama oscura in tre mosse , per scalzare Renzi.

    Cofferati, come si apprendeva dai media,denunciava ben prima della data delle primarie un possibile inquinamento del voto.
    Da personaggi appartenenti al NCD e dal passato poco raccomandabile.
    E sopratutto il silienzio assenso dell’avversario Paita.
    Ma sarà vero?

    Processo Di Imperia, denominato “La svolta”.
    Il processo riguarda la compenetrazione della ndrangheta in Liguria, le imputazioni sono pesanti, si parla di 416 bis.

    Si legge nel dispositivo di sentenza , fra le accuse mosse.

    * nelle elezioni amministrative regionali del 2010, procurando voti a SASO Alessio, candidato nel collegio di Imperia, e a MOIO Fortunata, detta “Fortunella”, candidata nel collegio di Genova;

    – interferiva nelle consultazioni elettorali procurando voti ed in particolare almeno 60 voti a MINASSO Eugenio nelle elezioni regionali del 2005;

    Il fatto è così “eclatante” e sotto la luce del sole che , PRIMA dello svolgimento delle primarie ,Il coordinatore regionale Luigi Zoboli sconfessa i tre che hanno dichiarato il loro appoggio a Raffaella Paita per le Primarie del centrosinistra in Liguria.

    Dice Saso:
    “Questa strada con i renziani la faremo non come Ncd ma come Area Popolare, che è già in Parlamento e che attiveremo in Regione Liguria. A marzo ci sarà il congresso per far nascere il partito, tra Ncd e Udc. E a proposito di fascisti non pentiti, anche nella direzione nazionale dell’Ncd io sono stato tra i pochi a sostenere la necessità di aprire un tavolo permanente con Renzi”.

    Sotto quest’ottica si capiscono le dichiarazione recenti della Paita che invita chiunque, che dal centrodestra , voglia sostenere la sua candidatura a “cambiare nome” ,e sostenere strutturalmente la coalazione di centro-sinistra.

    In tutto questo, il PD locale “si difende”, inibendo, attraverso una serie di punti accettati anche dalla Paita, la partecipazione alla coalizione a forze politiche ed punto importante, singoli ESPONENTI esterni .Segno di una spregiudicatezza, plausibilmente approvata ” ai piani alti” del partito, al minimo , per silenzio assenso.

    #12212
    Anonimo
    Inattivo

    Di tutto quel che è successo, rimangono polemiche, abbandoni, strascichi. Ma si sta perdendo il ‘focus’ sulla cosa più importante. Io mi sono chiesto: ‘ma, poi, Cofferati, le carte in procura le ha realmente portate (come lui stesso aveva annunciato)? Si perde di vista ciò che ha innescato tutto il casino. Ad oggi, non sono in grado di verificare se alle parole sono seguiti i fatti. Ancora una volta è sconfortante vedere come i fatti vengano ‘ingeriti’, ‘masticati’ e ‘digeriti’ in pochissimo tempo senza ‘rielabolarli’, ‘metabolizzarli’. Alla fine, se quello che interessa è la ‘notizia’, nella realtà si riscontra una situazione differente, cioè che i mezzi che si propongono di fornire ‘notizie’ non fanno altro che rilanciare le ‘notizie’ già note, il che è praticamente inutile per chi cerca di informarsi e cercare di saperne di più su un determinato fatto, considerando che sull’argomento rilanciato le fonti già ci sono e pure abbondanti. Che senso ha? Perché uno dovrebbe leggere l’ennesima ‘minestra riscaldata’? A mio avviso, chi dice di ‘informare’ in qualche modo (chiunque egli sia), avrebbe ragionevolmente più interesse a dare ‘notizia’ di ciò che non è noto, ciò di cui non si ha ancora ‘notizia’ (e non sto parlando dei connotati della ‘notizia’, che può essere benissimo non ‘scandalistica’, ma anzi anche puramente ‘informativa’, in stile Ansa).
    Ciò predetto, dopo tutto ciò che è stato detto e scritto nei giorni precedenti, per evitare una sorta di ‘amnesia del giorno dopo’ o che la ‘contesa’ si riduca a una questione strumentale, mi aspetto che si vada fino in fondo e se Cofferati ha annunciato ‘ai quattro venti’ di fare questo e quello (nessuno l’aveva costretto), poi dovrebbe effettivamente farlo (per evitare di rimediare una brutta figura). Altrimenti, era meglio che non si lasciasse andare a questo tipo di dichiarazioni, che non farebbero altro che contribuire alla perdita di ‘serietà’ e al ‘discredito’ (giusto o sbagliato che sia) delle ‘denunce’ sin qui sollevate. Il punto è che non ho modo di poter dare un giudizio. Ritengo doveroso che gli operatori dell’informazione, a cui Cofferati & Co. rilasciano interviste, incalzino l’intervistato proprio su questo punto, chiedendo spiegazioni, in modo da far chiarezza (proprio in considerazione dei fiumi di inchiostro e di bit versati in questo periodo sul tema) e così fare il loro mestiere, cioè dare ‘notizie’.

    #12244
    Anonimo
    Inattivo

    Ritengo doveroso che gli operatori dell’informazione, a cui Cofferati & Co. rilasciano interviste, incalzino l’intervistato proprio su questo punto, chiedendo spiegazioni, in modo da far chiarezza (proprio in considerazione dei fiumi di inchiostro e di bit versati in questo periodo sul tema) e così fare il loro mestiere, cioè dare ‘notizie’.

    Qualcuno (Ava Zunino) ha ‘battuto un colpo’: http://genova.repubblica.it/cronaca/2015/01/31/news/cofferati_rilancia_le_accuse_sulle_primarie_sto_verificando_altre_segnalazioni-106191934/

    La domanda è: aveva detto che avrebbe portato in Procura i verbali della commissione garanti ma sono trascorsi più di dieci e giorni e non l’ha ancora fatto. Come mai?

    P.S. Split, ho notato adesso che hai fatto un po’ di ‘casino’ con i tag visibili in cima al topic.

    #12248
    Anonimo
    Inattivo

    Ciao,
    Vedremo

    Fra l’altro ,segnalo sempre sul tema primarie , oramai del tutto ignorato dalla segreteria, anche in Campania ( dove si profila la’bolizione delle primarie e la candidatura unica del neo-renziano Migliore), piu’ precisamente ad Ercolano sembrano inquinabili, anche la le raccolte di firme per i vari candidati,ed entra in campo la magistratura,questa volta per le elezioni a Sindaco.

    P.s alcuni tag sembrano astrusi, ma non troppo.
    Il tutto se si fa ricadere , la discussione di questo tema nella categoria binaria Renzi/non Renzi, come , a mio parere , si fa troppo spesso.

    #12324
    Anonimo
    Inattivo

    http://genova.repubblica.it/cronaca/2015/02/13/news/primarie_cofferati_consegna_il_dossier_elementi_importanti-107195446/

    E quindi, invece dell’esposto in procura, realizza un dossier dando mandato per svolgere ‘contro-indagini’. Mi lascia perplesso la scelta dell’avvocato (o pool legale), pur se ha ricoperto in passato il ruolo di presidente dell’Ordine degli Avvocati di Genova. Speriamo che si faccia a luce a 360 gradi su tutta la vicenda.

    P.s alcuni tag sembrano astrusi, ma non troppo.
    Il tutto se si fa ricadere , la discussione di questo tema nella categoria binaria Renzi/non Renzi, come , a mio parere , si fa troppo spesso.

    No, mi riferisco al fatto di aver raggruppato due tag in uno (come ad esempio in ‘paita liguria’ e ‘politica biscardi’) senza l’utilizzo della virgola di separazione) e all’aver scritto ‘repater’ invece che ‘repeater’.

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