SIAMO IN DITTATURA?

Secondo il mio personale sondaggio condotto tra le amicizie, colleghi di lavoro, parenti, pare che sia di vitale importanza votare NO al referendum per la Riforma Costituzionale. Vi do una notizia: finora nessuna delle persone che ho consultato ha dichiatato che voterà SI.
Ed io rispetto le opinioni altrui, com’è giusto che sia. Mi suscita però non poche perplessità la motivazione, che per tutti coloro con i quali ho parlato è una sola, la seguente:
“Bisogna mandare a casa Renzi perchè è un Dittatore”. Perbacco! Sto vivendo in una dittatura e non me ne ero accorta, dev’essermi sfuggito qualcosa. Ho un’idea diversa di dittatura. Quando penso a questa parola mi vengono in mente tante cose: i rastrellamenti dei dissidenti per essere condotti alla fucilazione, il delitto Matteotti, i roghi dei libri, le liste di proscrizione con conseguenti treni piombati in partenza per i campi di sterminio.
Mi vengono in mente i desaparecidos dell’Argentina, le uccisioni di massa nel campo sportivo nel Cile di Pinochet (Venezuela secondo lo statista Di Maio), Salvador Allende che muore nel Palazzo della Moneda, il massacro degli intellettuali e dei dissidenti da parte dei Kmer Rossi di Pol Pot, i colonnelli greci. L’elenco potrebbe continuare, purtroppo, ma credo di essere stata chiara rispetto alla mia idea di dittatura.
In questi giorni sto invece scoprendo con stupore che per la maggior parte delle persone che conosco, o meglio tutte, Matteo Renzi ha portato la dittatura in Italia. com’è potuto accadere? E’ bastato che qualcuno da un palco urlasse dieci, cento, mille volte, questo concetto poi ripreso e amplificato all’infinito dai mass media e dai social network ad opera degli adepti influencer, perchè una bugia diventasse realtà: Goebbels aveva visto giusto. Tutti coloro che vogliono ‘mandare a casa Renzi’ e quindi Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, partiti di estrema sinistra uniti ai fascisti e ai razzisti della Lega tutti insieme appassionatamente a manifestare per il NO: non è un bel vedere.
Ma anche una parte del PD, Bersani, D’Alema, Civati, anche la CGIL e l’Associazione Nazionale Partigiani che dovrebbe ben sapere quale sia il vero significato della parola dittatura. La parola d’ordine è stata pronunciata ed ha fatto presa: bisogna essere ‘contro’ a prescindere, senza entrare nel merito della Riforma.
Io non ho recepito il messaggio, forse sono distratta e ho voluto entrare nel merito: mi sta bene il taglio del numero dei senatori, mi sta bene il referendum propositivo e anche l’aumento del numero delle firme necessarie (non copiate come usano i rappresentanti dell’Honestà che andrà di moda) e non ho niente contro le altre modifiche.
Mi risulta che dal 1948 ad oggi la Costituzione Italiana sia stata modificata ben 16 volte e che queste 16 modifiche non abbiano scatenato l’Armageddon nè portato ad alcuna dittatura. Mi risulta che un comico fallito continui a blaterare di default dal 2008 ‘L’Argentina è vicina, ritirate subito i vostri soldi dalle banche, l’Italia sta per fallire’ e che il governo Renzi, con tutti i suoi limiti e difetti e alcune cosine che non approvo, abbia saputo stare al timone ed evitato l’effetto Titanic che da più parti si paventava.
Quindi non vedo pericoli, quindi non vedo dittature e fallimenti all’orizzonte, quindi non seguirò il gregge dell’allarmismo del ‘condividiefaigirareseseiindignato’.
E dal momento che il secondo partito più votato in Italia, ahimè, è quello che più di tutti mi preoccupa in questo momento, il partito dei politici improvvisati ed incapaci, il partito della Psico-setta manipolatrice di menti deboli e divulgatore di falsità perchè ha un Capo che è un sociopatico diffamatore seriale e pluripregiudicato, io, convintamente voterò SI.
Se non altro il mio voto annullerà quello di qualcuno che ha bevuto la bufala della ‘dittatura’ senza fare l’analisi del termine. Se non altro, anche se il cuore e la mente mi dicono che sarò il NO a vincere, potrò dire di non aver partecipato a questo circo mediatico che porterà l’Italia all’ingovernabilità mettendola nelle mani di amministratori inconsapevoli del proprio ruolo come sta succedendo a Roma.
Voterò convintamente SI perchè non voglio essere accomunata agli ‘Amici di Casapound’ e di Salvini e perchè, per quante critiche possa avere da fare a Renzi, l’alternativa che si presenterà dopo il referendum è immensamente peggiore.