Full retard.

Signori e signore abbiamo lo scoop.

I possenti mezzi d’informazione liberi e democratici (cioé internet, vale a dire una rete privata fatta e gestita da tanti multinazionali che comprano e vendono la connettività) attraverso strumenti liberi, democratici ed assolutamente non-profit come facebook (nasdaq:FB) dopo ore ed ore di ragionamenti di altissimo livello (fra un giro su youporn e la visualizzazione dei filmati più trendy di YouTube) ha partorito La Verità.

La Verità è che gli attacchi terroristici non ci sono stati. O meglio ci sono diverse scuole di pensiero: c’è chi crede che non si tratti davvero di attacchi terroristici e sia piuttosto una macchinazione di CIA, poteri forti, ebrei con pure una punta di “il capitale” e chi arriva a dire che sia tutto fatto ad Hollywood (come per lo sbarco sulla luna) e che i cosiddetti morti o non sono mai esistiti o sono vivi e vegeti da qualche altra parte, tipo la famigerata isoletta in cui possiamo ritrovare anche Elvis Presley, Jimmy Hoffa, JFK e tutti i “presunti morti”.

 

Ora, non ci fosse di mezzo la morte di tanta gente (e tanta sofferenza) la cosa sarebbe anche divertente, l’assurdo è che per questa gente i terroristi ed il terrorismo non esistono, si tratta sempre di macchinazioni. Anche l’ISIS altro non sarebbe che una specie di agenzia di lavoro interinale da qualche parte che si limita a mandare fax e pubblicare rivendicazioni su richiesta di bilderberg o di qualche altro organo nella top ten di quelli che pesano 200kg ma si credono Hugo Weaving (meglio noto come Elrond / agente Smith) perché quando mettono la maschera di Guy Fawkes non gli si vede la pappagorgia (quasi).

Beh, sarebbe tanto bello se fosse così ma la storia (fino a quando anche quella non verrà disputata e poi cambiata a suon di appelli su Change.org) c’insegna che la gente certe cose le può fare, le fa e le ha sempre fatte, e per i motivi più disparati… per cui sì, sarebbe bello credere che Aleppo sia un set di cinecittà (a capitolo “nel fotogramma 1289941 m’è sembrato di vedere un microfono a giraffa camuffato da cluster bomb”) ma quel poco di razionalità che ancora alberga in me mi fa capire che no, le cose non stanno esattamente così.

 

 

Ci siamo sempre illusi che il mondo fosse fatto da esseri superiori che, grazie alla scintilla divina ed al raziocinio per mezzo delle superiori qualità dell’intelletto e (aggiungeteci voi un altro paio di belle frasi da pubblicità di profumi per uomo) avesse partorito esseri senzienti capaci di ragionare, e invece no. Ma vedi tu se guardando il film di Zorro con Banderas devo vedere la rappresentazione dell’idiota cafone e privo di capacità sue (a domanda “sai come si usa la spada ?”: “la parte puntuta va nell’altro uomo”) e devo ammettere amaramente che col cavolo: magari ce ne fossero di più, oggi, di persone dotate di tale intelletto (se non altro per il fatto di sapere, di base, come funzionano le cose).

Il modello di homo sapiens sapiens oggi è quello che prende la pistola carica, guarda nel fondo della canna con l’occhio destro (e quello sinistro ben chiuso) e preme il grilletto per assicurarsi che funzioni. Il bello è che Darwin c’aveva visto giusto, la natura c’aveva salvaguardato dall’idiozia radicata nell’uomo per mezzo di un sistema di autodistruzione deliberata: se sei troppo idiota per campare vorrà dire che muori perché sei così idiota da ammazzarti, magari in una maniera idiota e completamente inutile (come quello che ha montato dei postbruciatori monouso dismessi da portaerei nell’auto ed ha provato a vedere quanto poteva andare veloce). Purtroppo per Darwin e per la natura siamo stati così idioti da fare un mondo a prova d’idioti senza pensare che l’espansione demografica degli idioti avrebbe finito per fregarci tutti.

E venne internet. Internet è la prova che i bei giochi sono pensati da persone intelligenti, ma finiscono sempre per essere usati (ed abusati) dai cretini.

Voglio dire: qualche anno fa un gruppo delle più brillanti menti al mondo creò una rete, creò un sistema per mettere in comunicazione le persone più intelligenti, le più sveglie e le più creative. Per qualche anno internet è stata un’oasi di gente fichissima che parlava e si scambiava informazioni e dati… e non parlo solo della rete universitaria in cui si dicevano a che temperatura fonde lo zolfo… no, c’era anche gente “normale” che girava sui newsgroup e magari si scambiava i testi delle canzoni, però la gente bene o male era seria.

Poi è diventata una cosa di massa.

Ora, io non ce l’ho col fatto che internet sia diventato una cosa di massa (anche perché mi ricordo ancora quando il mio abbonamento ANNUALE ISDN “ridotto universitari” costava duecentomila lire e gli scatti telefonici me li dovevo pagare a parte… parliamo di 64Kbit al secondo), io ce l’ho con gli idioti che non avendoci una cavolo di vita hanno deciso che il loro modo di manifestare la propria esistenza era stare su internet a rompere le scatole al prossimo anziché verificare “con occhio vigile” che le pistole funzionino.

Voglio dire: ognuno ha il diritto di dire la sua opinione su ogni cosa dello scibile umano, quello che è illegale è perseguito per legge ed il resto va valutato… ma non esiste che la tua cavolo di opinione sui vaccini che fanno venire l’autismo o sull’undici settembre (che per alcuni non è mai successo) debba essere presa in considerazione perché “è la mia opinione e quindi devi rispettarla”.

Ma manco per l’anticamera del cervello: la tua opinione è un’emerita cazzata figlio mio e ti meriti che ti si dica e ti si mandi a quel paese.

Il bello è che di presenza una cazzata del genere non arriveresti mai a dirmela di faccia perché mi basterebbe guardarti in faccia con l’espressione che meriti (o tu lombrico reincarnato per sbaglio in homo sapiens sapiens) per ricondurti al silenzio, e non ti preoccupare che se ti conoscessi come ti conoscono nella vita reale (che su internet si dice IRL, così magari lo capisci) non avresti comunque modo di comunicarmi questa tua verità perché t’eviterei come ti tutti quelli che ti conoscono, parenti inclusi.

E invece su internet chi ti conosce ? Su internet come faccio ad allontanarmi da te abbastanza da non dover avere a che fare con le tue sparate da neurodeliri ?
Ti basta mettere un avatar un minimo di tendenza, uno che va di moda al momento, che dici di portare perché “io mi riconosco nei veri ideali di…” e come faccio a sapere che non sei un coglione prima che mi scodelli un “gli immigrati in albergo, gli italiani nelle tende” ? Non posso.

E c’è di peggio, una volta nel villaggio locale eravate due o tre (gli altri osservavano le pistole o facevano cose più consone alle loro abilità mentali: si drogavano ed andavano a morire dove non davano fastidio a nessuno), ora siete sempre due o tre, ma nel villaggio globale siete due o tre qua, due o tre in quell’altro posto, due o tre dall’altra parte ancora e mettendovi insieme siete tanti, fate “massa critica”.

 

E qui internet ha fatto il peggior danno possibile.

La prima conseguenza di questo casino è che laddove c’è una concentrazione abbastanza alta di persone c’è sempre chi gli va dietro perché spera di guadagnarci qualcosa e chi ovinamente s’unisce a questo o quel gruppo per i motivi più disparati (succedeva al superiore per limonarti la tipa e vuoi che non succeda su internet per avere quel minimo di rispetto che, conoscendoti, nessuno ti darebbe ?), e di follower in follower presto si diventa abbastanza da essere così rilevanti da “aver diritto d’esprimere le proprie opinioni”. E quindi fatta “massa critica” arrivano sempre quelli disposti a vendergli le miracolose medicine omeopatiche, quelli che con le cellule staminali si guarisce, quelli che “l’olio di palma uccide”.

Ma non è questo il peggio, il peggio è che appena fatta “massa critica” arrivano pure i giornalisti che ti credono (o fingono di crederti), gli opinionisti che “valutano la tua posizione”, gli articolisti che danno uguale risalto alle vostre paturnie perché “non si possono liquidare senza considerarle e ragionare…” (in pratica “parlo di voi così voi mi seguite ed io divento uno rinomato perché ho un seguito” – fate un nome a caso…) e, dulcis in fundo, i politicanti in cerca di qualcuno che gli assicuri la prosecuzione dello stipendio.

Già qui abbiamo visto un’altro effetto negativo di internet: magari prima di internet credevi nei folletti, però quando vedevi un aereo che vola e forma delle scie di condensa pensavi “vabbé, è un aereo che passa” e se sentivi uno che mormorava “le scie chimiche” ti limitavi a pensare “vabbé, ma questo è un coglione”… invece ora che gli idioti di tutto il mondo possono riunirsi e “scambiarsi le idee” l’internazionale cretinista ha fatto sì che basta che tu abbia UN’idea del menga per infilarti in un circoletto di viziosi che ti dirà che la tua idea del menga è giusta e ti convincerà di altre VENTI idee del menga, cosicché alla fine del trattamento abbrutente anche tu potrai essere fieramente FULL RETARD.

Full retard

Metteteci pure che, sicuro come quello che spunta a dirti che devi mettere il tre di bastoni sul quattro di coppe quando fai il solitario (cioè SEMPRE, anche se stai in un eremo; era un finale alternativo di The martian: Matt Damon apriva solitario sul portatile e subito spuntava una mezza dozzina di persone che passava di lì per caso…), c’è sempre quello pronto a guadagnare sulla tua limitata capacità di giudizio e… il danno è fatto.

Questo danno lo possiamo chiamare Farage in UK, Trump in USA e Grillo qui da noi… ma ovviamente questa è la mia visione delle cose, voi siete liberi di dissentire ed andare full retard da un’altra parte.

Chiariamo: cosa succede ? Succede che il tizio furbo pensa che un modo facile per assicurarsi un posto al sole (magari con un bell’eurostipendio pagato dagli euroscettici, roba kafkiana insomma) basta farsi portatori delle peggiori cavolate che girano, l’importante è convincere una “massa critica” di gente che la terra e piatta, che i poteri forti non ce lo dicono e che solo loro sanno la verità.

Il problema è che la massa critica per ragioni insite nella natura umana (dal nichilismo al voto cazzone passando per “minchia quant’è alternativo quello che s’è fatto il viaggio in sudamerica ed è tornato Manuel Fantoni”) inizia a crescere, col risultato che quello che era partito come un innocente progetto per arricchirsi a spese di voi boccaloni di corda in corda (vaccini che provocano l’autismo, scie chimiche, complotti e via dicendo) diventa qualcosa di via via più grosso fino a quando sfugge al controllo dei creatori ed esplode.

Come la Raggi a Roma, come Trump in USA, come il BRexit.

Una pirotecnica esplosione di cretinaggine impazzita con a capo un paio di genialoidi costretti a cavalcare un’onda che va al di là delle loro aspettative. E non possono neanche “virare” perché altrimenti gli scemi del villaggio se li mangerebbero vivi in quanto traditori della causa (della memoria dell’acqua, della nuova medicina germanica, della decrescita felice, del fare gatteo a mare great again… fate voi).

 

Eccoci qui amici; non è il villaggio globale, è la spiaggia globale e quello che monta è lo tsunami dei lemming.

Gente che distruggerà tutto (prima o poi, visto che in natura un equilibrio si trova sempre, anche internet, così torneranno a vegetare pensando alla macrobiotica nel loro eremo nella cantina di mamma) perché è troppo idiota per capire quello che fa, perché si sopravvaluta e perché “laggente non ce lo dicono”.

E noi qui a guardare l’orda, sperando di riuscire ad arginare la crescente idiozia popolare.

 

Forse la scala di Giacobbe non era poi così diversa da internet visto che la sventura che ci porta questo mezzo assomiglia tanto alla hubris divina… purtroppo è vero: da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e l’homo sapiens sapiens è, per natura, irresponsabile.