Beatrice Di Brunetta

E’notizia di ieri che uno degli influencer più attivo del Movimento 5 Stelle è Beatrice Giovannone, al secolo la compagna (moglie ?) di Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

Questa notizia ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai grillini che con questa news (tutta da verificare, e ci penserà la polizia a farlo) allontanano da sé l’ipotesi, ventilata da Iacoboni, che all’interno del Movimento 5 Stelle ci sia una struttura tutt’altro che spontanea orientata all’indottrinamento ed alla radicalizzazione degli utenti dei ring grillini.

Va bene, diamo per appurato che non sia così, diamo per certo che Lady Brunetta sia Beatrice Di Maio.

Vi sembra che i grillini abbiano qualcosa di cui andare fieri ?

Il problema, fosse vero, è che una persona che non è assolutamente del Movimento 5 Stelle per un anno almeno ha utilizzato il logo del Movimento (ma a quanto pare non chiamandosi Pizzarotti o Favia la cosa non importava) e con esso ha spacciato bufale su bufale e diffuso chissà quali idee, concetti e sragionamenti a nome del Movimento.

Il problema è che questa persona ha effettivamente condizionato ed orientato (certo non da sola, ma non sappiamo quanti degli “attivisti” del M5S siano effettivamente del M5S e non, ad esempio, della Lega Nord o di Casapound) tanti grillini.

Il Movimento 5 Stelle s’è sempre dichiarato al di fuori della dicotomia destra-sinistra (ora verrebbe da dire “né a destra, né a sinistra ma sposati con Brunetta”) e sappiamo benissimo che, mancando in quel partito una qualsiasi ideologia più profonda, politicamente ci si muove seguendo Grillo, che a sua volta si orienta sondando “le pance” dei suoi elettori.

Bene, mettiamo in questo mix il fatto che questi elettori sono stati sicuramente “orientati” (almeno un po’) da una persona di Forza Italia.

Fatto ?

Immaginiamo, non è difficile farlo, che di questi influencer “oriundi” ce ne siano altri oltre a Beatrice Di Maio.

Fatto ?

Ecco, ora traiamo le conseguenze.

Vi sembra che i grillini possano tirare un sospiro di sollievo o che, più realisticamente, hanno sbattuto il muso su una cosa ben più grave del semplice “gruppo d’influencer che radicalizza gli elettori” ?

Già lasciare che i gruppetti agiscano in totale libertà senza mai stroncare chi mente, chi inventa bufale e chi diffama è grave (ma a quanto pare nel Movimento 5 Stelle va bene, al punto d’arrivare a difendere miss Brunetta prima di scoprire la sua vera identità); lasciare che a pilotare gli animi sia gente di altri partiti infiltrata “nella base” del Movimento 5 Stelle è decisamente peggio.

Ma ovviamente a Grillo ed a chi dirige il Movimento tutto sommato sta bene visto che l’inquietante scoperta è stata vista solo in chiave “gne gne” contro Iacoboni.

Io fossi in loro mi preoccuperei perché a conti fatti è la stessa cosa che hanno fatto loro stessi con l’Italia dei valori: prima l’hanno infiltrata e poi, dopo averla spostata sulle loro posizioni, l’hanno prosciugata.

Beppe, stai sereno.