Quelli del No col fiocchetto

Avete presente quelli che credono che i prodotti di erboristeria siano più sani dei farmaci di sintesi? Che facciano meglio perché sono naturali?
Come se l’organismo fosse in grado di distinguere tra una molecola proveniente da una fonte naturale e una molecola proveniente da una sintesi di laboratorio, come se le molecole da fonti naturali avessero una sorta di fiocchetto che le distingue da quelle di sintesi…
Ecco, quelli del No col fiocchetto credevano che, siccome loro dicevano No nel merito della riforma, il loro No fosse differente dal No dei decerebrati grillonzi che hanno votato per mandare a casa Arrenzi e dal No dei lobotomizzati dalle tivvù di Berlusconi che hanno votato perché speravano che se fosse andato su qualcun altro al posto di Renzi sarebbe successo chissà che miracolo all’economia.
E invece no, cari intelligentoni che avete votato sul merito di una riforma che effettivamente non era poi una meraviglia, il punto non era quello, il punto era che si votava per appoggiare il governo o per non appoggiarlo, e così adesso, grazie anche a voi, il governo è caduto e adesso siamo di nuovo messi com’eravamo dopo le politiche del 2013, anzi siamo messi pure peggio, ché adesso la feccia grillonza ha ben bene visto che bella mangiatoia sia la politica e da quelle cadreghe non ce li schiodiamo più.
Bel risultato, davvero.
Perché vedete, cari illusi che credevate di potervi permettere il lusso di votare nel merito, il vostro No non ce l’ha il fiocchetto, il vostro No è uguale identico preciso a quello dei decerebrati e dei lobotomizzati, e adesso voialtri siete nello stesso calderone assieme a loro.
Complimentoni, proprio.
Certo che, se vogliamo, l’errore più grosso non l’avete fatto voi, l’errore più grosso l’ha fatto Renzi quando ha ‘puntato’ tutto sull’esito del referendum ed è andato a dire che se la riforma non fosse passata lui si sarebbe dimesso, e così l’ha servita su un piatto d’argento ai fuffari e ai mestatori, che non si son visti degni di mobilitargli contro tutta la gente senza cervello, tutti quelli che al posto dei neuroni hanno i programmi tivvù di Berlusconi oppure la robaccia sui social di grillo e di Salvini.
Dopotutto, si sa che è da incoscienti mettere una pistola in mano a dei deficienti, e questo è esattamente quello che Renzi ha fatto.
Renzi non avrebbe mai dovuto mettersi in una situazione in cui i populisti e i mestatori avrebbero avuto buon gioco nel mobilitargli contro la gente senza cervello, che invariabilmente vota per quello che la danneggerà di più (chi credete che abbia votato la Brexit? Quelli che la pagheranno più cara, ecco chi. E chi credete che abbia votato per Trump? Quelli che la prenderanno in quel posto, quando Trump smantellerà quel poco di assistenza sociale che Obama era riuscito a mettere in piedi).
Eccomunque, se una cosa a vostra discolpa si può dire è che l’errore madornale che Renzi ha fatto ‘personalizzando’ ‘sta riforma ha avuto come conseguenza di risvegliare i bollenti spiriti della ‘fronda’ del piddì, sempre pronta ad accoltellare alle spalle i suoi: non perdo neppure tempo a parlare di Civati (che comunque s’era creato un posticciolo tutto suo in cui passare inosservato) perché da quella volta che per le primarie del piddì s’era conciato che pareva il dibba credendo di attirare i voti dei gggiovani l’ho escluso dal novero delle creature senzienti, però cheddire di D’Alema? E di Bersani?
Ecco, su D’Alema, volendo essere caritatevoli ed esprimersi con garbo, si potrebbe dire che non capisce un accidente, perché uno che dopo la vittoria dei No è tutto contento ‘perché sennò il Paese sarebbe finito in mano a grillo’ o non ha capito un accidente di niente oppure è una carogna che lo sta facendo apposta.
Ma Bersani, sacripante, Bersani…
Uno che prima vota la riforma eppoi le dà addosso, creando in quelli che lo conoscevano e lo rispettavano un sacco di dubbi (io stessa ho avuto parecchie perplessità sull’opportunità di votare Sì quando ho letto che s’era schierato per il No), uno che si era guadagnato l’ammirazione anche dei detrattori quando la feccia grillonza lo aveva umiliato pubblicamente mentre tentava di costruire una maggioranza di governo, nel 2013…
Ecco, se lo conoscessi personalmente lo prenderei da parte e gli direi “Pierluigi, ‘scoltami a me, è arrivato il momento di andare in pensione, anzi sarebbe stato meglio se tu ci fossi andato prima delle politiche del 2013, quando hai mandato in mucca una vittoria che pareva già cosa fatta. E adesso, con ‘sta cosa del referendum, che figura cacina ci hai fatto: prima voti la riforma eppoi la osteggi, ma ti pare il caso? Eppoi, con la tua opposizione ti sei tirato dietro un sacco di gente che si è illusa di potersi permettere il lusso di votare nel merito della riforma, e adesso siamo messi ancora peggio del 2013. Anzi, c’è un sacco di gente che una volta credeva in te e che adesso si augura che tu ti trovi di nuovo a dover andare col cappello in mano dai grillonzi per cercare di formare un governo, e stavolta quando quelli ti piglieranno a pesci in faccia si divertirà anziché dispiacersi per te.
Pierluigi, lascia stare, non è cosa…”
Però lo stesso, cari sostenitori del No col fiocchetto, la boiata che avete fatto mi sta sullo stomaco assai, mi fa incazzare molto di più dei No dei decerebrati e dei lobotomizzati, perché come avete potuto essere così ingenui e così malaccorti da farvi strumentalizzare in questo modo?
Adesso qualcuno di voi comincia ad accorgersi di quello che ha fatto, adesso cominciano ad affiorare i “Ma io non credevo…” e i “Ma io non pensavo…”, ma adesso è tardi, vi dovevate svegliare prima, cari miei.
Adesso la realtà è che avete contribuito anche voi a mettere la mer*a sullo scagno, e la puzza e il danno ce la dovremo subire anche noi che non ce lo meritavamo e che ve l’avevamo detto in tutte le salse che non era il caso di votare come avete voluto votare.
E comunque, vi dico solo due cose:
– non azzardatevi a venirvi a lagnare con me per i danni che deriveranno dall’aver messo la mer*a sullo scagno, ché la cosa più garbata che vi sentirete rispondere sarà “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”.
– le prossime volte che ci sarà da votare, cercate di pensare con un po’ di criterio a quello che state facendo, dopotutto la testa ce l’avete.
E allora usatela per ragionare e non solo per dare lavoro ai parrucchieri, che diamine.

Edit: Come mi si è fatto giustamente notare, potrebbe non essere sufficientemente chiaro il fatto che non ce l’ho con chi ha votato nel merito ed accetta le conseguenze del proprio voto, io ce l’ho con quelli che hanno votato No e adesso sono stupiti e preoccupati dalle conseguenze di quello che hanno fatto.
Ce l’ho con quelli che credevano che il proprio No fosse differente da quello dei grillonzi e che in qualche modo avrebbe portato a conseguenze differenti da quelle del No dei grillonzi.