Non ve lo diranno mai.

Pensavo d’aver chiuso con gli articoli, non per altro ma perché m’immaginavo che finalmente si cominciasse a capire un po’che è il M5S non solo fra la gente ma anche fra i media.

E invece sono di nuovo qui.

Facciamo un minimo di “operazione memoria”, vi va ?

Vi ricordate “faremo verifiche semestrali per tutti i politici eletti, e se il popolo lo vuole gli eletti dovranno dimettersi” ? No ? Vi torna in mente il “faremo tutte le riunioni in streaming, porteremo le webcam nei consigli comunali”.
C’era pure un “simpatico” Grillo che, davanti ad amministrative non proprio brillanti diceva “l’importante è eleggerne anche solo uno e poi lui porterà la webcam nei palazzi del potere, vi dirà tutto… sarà il fiato sul collo che controlla”.
Ancora zero ?

Beh, questo è il Movimento 5 Stelle del 2013; non il PCI del 1960 usato come scudo del “il PD non è sinistra” (peraltro detto da chi “non siamo né destra né sinistra” come un terza posizione qualsiasi). Sono passati appena tre anni… e non se ne ricorda nessuno.
Non è un’era geologica. Non è una cosa tramandata dai nostri nonni. Non è una cosa che ci raccontano i nostri genitori. Non è una generazione. E’tre anni fa, cristo. Elysium e Pacific rim floppavano duro e sentivamo Love me again di John Newman. Cristo, è l’altro ieri!

Eppure nessuno se ne ricorda. Ma cosa prendete la smemorina la mattina ?
Lasciamo perdere voi che magari siete solo gente con una vita pesante e quindi vi frega un cavolo di ricordare il 2013, ma ‘sti cazzo di giornalisti (scusate il francesismo), ma hanno appeso il cervello al chiodo ? Sono pagati per fare una cosa, “they had one job”…

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Capisco fossero negati nel fare origami ma scrivere e ricordare è il loro lavoro. E manco quello sanno fare.

…o, più correttamente, vogliono fare.

Vediamo di capirci adesso: vi ricordate i “bei tempi” di Berlusconi al governo (o intorno ad esso, vedasi la parentesi Prodi) ? Ogni giorno c’era qualcosa di non interessante da scrivere, c’erano le indiscrezioni dei vari politici, dei ministri, le fesserie di Berlusconi (che lo faceva apposta a far casino, così si parlava di fesserie e non del fatto che non sapesse governare il paese).
Erano tirature epiche per i giornali.

Poi è venuto Renzi ed il governo ha smesso di far ridere, ha smesso di fare indiscrezioni e (per quanto ne sappiamo almeno) il Presidente del Consiglio non va a mignotte… per cui i giornalisti si sono trovati in crisi di fuffa da pubblicare sui giornali… e non c’è molta gente che ti spende uno o due euro per sapere dell’andamento in borsa dei bond pluriennali. E qui cascano i grillini (e Salvini), una mandria di tizi che si divertono a fare sceneggiate, figurine, dichiarazioni debordanti e tutta quella roba che piace ai giornalisti perché gli regala centinaia di pagine di fuffa su cui ricamare corsivi, editoriali, articoli un tanto al chilo e tutta quella roba che serve per continuare a lavorare.

Fine parentesi.

Siamo in presenza della cosa meno coerente, meno sensata, più populista e per certi versi fascista degli ultimi cinquant’anni e tutti fanno finta di non accorgersene. La Raggi qualche settimana fa ha editato via il supporto a gay, lesbiche, bisessuali e trans dal suo programma (perché, po’ra stella, le servono i voti di quelli che “noi coi culattoni non vogliamo averci niente a che fare”) e nessuno se n’è accorto. E nessuno ha detto niente. Flash di Zootropolis vi spiccia casa!

Beh, allora visto che a quanto pare non c’arrivate vi lascio una notizia veloce veloce, magari fra un paio d’anni dopo averla letta c’arrivate pure voi:

Le olimpiadi a Roma il Movimento 5 Stelle non le vuole fare.

Ora, diciamocelo chiaro e tondo: le olimpiadi non si faranno comunque a Roma perché ci sono in corsa altre città che sono sicuramente preferibili (se non altro per questioni di mera mobilità urbana), ma il punto non è neanche quello… il punto è che non ce le vogliono.
Fate mente locale: EXPO 2015.  Al cinema sbancavano Star Wars (quello un po’meglio dei tre venuti prima) e Mad Max con Charlize Theron… Maria Elena Boschi cantava Hello ed a Milano c’era la fiera sull’alimentazione. Ci siete ? Vi ricordate ? Esistevate allora ? Non è passato un millennio. Non è passato un secolo. Non è passato manco un decennio. E’letteralmente l’anno scorso.

Expo 2015, organizzato in Italia da un tale Sala… non so, magari ve lo ricordate come il candidato del PD alle elezioni di Milano, s’è votato circa cinque giorni fa. Così, magari vi torna in mente fra un ricordo di quando portavate il pannolino ed il vostro primo bacio…

Ecco, vi ricordate cos’hanno fatto questi stessi grillini per Expo ? Immagino di no.
Ve lo ricordo io: di tutto. Hanno criticato dai tornelli alla filiera ai prezzi della roba da mangiare (sì, pure quelli)… e questo dopo aver passato anni a dire che sarebbe stato un fiasco, che avrebbero distrutto Rho e provocato chissà quale buco nei bilanci di Milano e dell’Italia, per non parlare d’ecomafie, corruzione, scandali e via dicendo.

Beh, permettetemi di continuare a ricordarvi le cose visto che a quanto pare la memoria difetta: alla fine Expo è stato un discreto successo tanto come visitatori quanto come ritorno economico e d’immagine.
Nel prima, durante e pure dopo (ora un po’meno perché la cosa non fa più titoli sui giornali) hanno cercato di sabotare l’evento in ogni modo… hanno pure visitato i cantieri (con tanto di pulmino con Grillo al seguito) giusto per fare il comizietto in cui dire “non c’è nulla, non è pronto niente, è tutto un cantiere” (un cantiere è tutto un cantiere… mr.Ovvio è fiero).

…e voi pensate che ‘sti qua vogliono entrarci nell’organizzazione delle Olimpiadi ? Con tutte le decisioni da prendere, con tutti gli appalti da dare e da controllare, con tutte le deleghe che inevitabilmente si dovranno affidare, con tutti i soldi che si dovrebbero far girare e con tutte le cose che probabilmente andrebbero (ed andranno comunque) male ? Con Cantone che (come per Expo) controlla pure i peli del cuccuruccucuuuu palomaaa ad imprenditori, costruttori e politici per assicurarsi che nessuno si freghi i soldi ?

Ma davvero pensate che ‘sti qua, il cui slogan è passato dal “uno vale uno” a “se non fai non sbagli” vogliano rischiare ? E se poi qualcosa va male ? Ma manco morti !

Questi hanno come massimo filosofo Miyagi di Karate kid, e peraltro hanno pure capito male i suoi insegnamenti.

Ovvio però che in questo momento, coi ballottaggi alle porte e tre romani su quattro che vogliono le olimpiadi (pupone incluso) non possono dirlo, e allora via con la tattica tipica del preelettorale.

Ah, stavo scordando che vi difetta un po’la memoria… 2013, you know the drill, cinema ed ascoltavamo del caso… ci sono le politiche e gli elettori si chiedono “che mangio stasera ?” e “ma se voto M5S non è che faccio una cacacacaraaaa palomaaaa ?”; questi furbissimi tizi anziché dire “si” o “no” alla domanda “ma se c’è da fare un accordo con qualcuno per governare” si mettono a dire tutto ed il contrario di tutto senza mai rispondere chiaro e tondo e Grillo se ne esce con “il modello Sicilia è un modello bellissimo” (è stata una breve pausa in cui il M5S ha appoggiato il governo regionale Crocetta, nominalmente del PD).
Gli italiani si rispondono “cinese” e “no” e votano. Due giorni dopo si beccano la colite e Grillo che si rimangia tutto, ma lo fa dicendo “eh, ma era scritto nel programma… scemi voi che non l’avete letto”.

Non provate a ricordarvelo, non ce la fareste.

Non vi basta l’esempio ? Facciamone un altro: elezioni europee, al cinema c’era Maleficent ed in radio passava Chandelier di Sia, io pesavo trenta chili in più e gli italiani si domandavano “che mangio stasera ?” e “ma se voto M5S non è che faccio una cacacacaraaaa palomaaaa ?”.
In particolare i giornalisti, che già davano segni d’avere seri problemi di memoria, chiedono come s’apparenterà il M5S nel parlamento europeo visto che a Bruxelles per far politica è quasi obbligatorio iscriversi in una coalizione. I grillini nicchiano e strizzano l’occhio ai verdi mentre sui palchi attaccano il PD perché “poco onesto” ed inneggiano a Berlinguer (noto comunista – lo scrivo perché forse la vostra memoria non ce la fa).
Gli italiani si rispondono “il polpettone avanzato di ieri” e “no”, e votano. L’indomani Grillo vola all’estero con PierGianroberto e sigla un accordo con Farage dell’UKIP, entrerà nell’EFD (poi EFDD), un partito che raccoglie alcuni dei peggio fasci d’Europa, e lancia una martellante campagna per costringere i quattro [completate voi a piacere] che ancora votano sul blog a dire “sì Beppe, hai fatto bene”, due settimane di “i verdi fanno schifo e sono anche un po’pedofili” e “Farage è un incompreso ma v’assicuro che Churchill je spiccerebbe casa”.

…e ora Raggi e le olimpiadi.

Posso dire cosa penso che succederà ?

Tanto non è che abbiate alternative al sentirvelo dire: o chiudete la pagina o continuate a leggere e vi beccate la profezia. Semplicemente se la Raggi a Roma vince partirà il solito disco del “non ci sono soldi”, “il Governo ci passa una miseria”, “ce l’hanno con noi”, “i conti sono peggio di come ce li aspettavamo” (detto dalla Raggi, che è consigliere comunale e quindi il suo lavoro finora ha incluso anche spulciarsi i bilanci del comune la cosa fa anche abbastanza ridere) e, fra un “dobbiamo chiudere le buche” e “Roma non è ancora pronta” relegheranno le olimpiadi a pagina 101 del quaderno di 100 pagine di “cose che dovremmo fare (ma non faremo perché stiamo facendo cose più importanti)”.

Nella più classica delle riedizioni di altri comuni vincenti gestiti dal M5S (tipo Pomezia, Livorno, Parma, Assemini e… vabbé, la lista dei comuni del M5S ve la recuperate da soli, andatevi a leggere la cronaca locale di come sono amministrati che famo prima) avremo anni di nulla pneumatico spacciato per “sicurezza” e “stabilità” con qualche spruzzata di welfare straccione e mal fatto (cfr. il reddito di cittadinanza livornese) col CIO che chiede progetti, piani e informazioni e la Raggi che risponde “c’ho judo oggi, se possiamo rimandare a domani” (la frase potrebbe averla detta materialmente la Taverna, ma tanto che la Raggi sia eterodiretta è il segreto di Pulcinella).

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Per cui in breve il CIO si romperà d’avere a che fare con chi fa di tutto per PERDERE la candidatura ed andrà altrove, i grillini diranno “non è che non le volevamo, è che non ce l’hanno date” ed intanto festeggeranno per lo scampato pericolo… il tutto mentre (da bravi cerchiobottisti) continuano a dire (contemporaneamente!) “Roma non è pronta” e “no alle Olimpiadi”… ma ad 1/4 del volume, per farsi sentire solo da quel 25% dei romani che le olimpiadi non le vogliono.

 

Ho torto ? Ho ragione ? Lo scopriremo nella sventurata ipotesi che Raggi e raggisti dovessero vincere il ballottaggio… casomai torniamo qui e vediamo se c’ho visto giusto o meno.

 

…se ve ne ricordate.