Di nuovo, pensavo…

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Questo argomento contiene 37 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 2 anni, 1 mese fa.

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  • #10337

    Beelato
    Partecipante

    L’articolo di Pallacorda, “Scienza contro deficienza” (che tra l’altro m’è piaciuto moltissimo) mi ha permesso di notare una volta di più alcune cose che mi hanno portata a fare una serie di ‘pensamenti’ che adesso vorrei esporvi:

    – Nei commenti di quell’articolo c’è stata un’interessantissima discussione sul significato di Scienza, Vero e Verità, discussione che purtroppo s’è svolta attorno a mezzanotte, quando molti degli utenti non erano presenti e quando io ero così stanca ed assonnata da far fatica a leggerla, quella discussione, non parliamo poi di parteciparvi.

    – L’articolo di Pallacorda è stato soppiantato dal successivo dopo neppure ventiquattr’ore, a parer mio rimanendo troppo poco tempo in evidenza per permettere d’essere adeguatamente commentato e discusso.

    – In generale, è ormai evidente che l’articolo in evidenza in homepage viene prevalentemente ‘usato’ da noi caprons come spazio virtuale per una chat in cui vengono discussi principalmente gli avvenimenti del momento, e solo secondariamente ci si occupa di quanto scritto nell’articolo.

    – Ancor più in generale, la gestione dei commenti di disqus è tale per cui risulta pressoché impossibile riuscire a ritrovare un commento o una discussione nel mare magnum di commenti che tutti noi generiamo a getto continuo e questo è davvero un peccato, ché in questo modo va perduta una ricchezza di discussioni intelligenti ed utilissime.

    Date queste premesse, a questo punto mi son chiesta se io avessi voglia di ‘imbarcarmi’ a scrivere qualche bell’articolo di divulgazione scientifica, e m’è toccato rispondermi di no.
    Non ho voglia di ritagliarmi il tempo (e ne serve parecchio!) per scrivere un articolo che poi rimarrà in home, nella migliore delle ipotesi, per una ventina di ore, di aspettare per pubblicarlo di avere una giornata a disposizione per seguire i commenti e le eventuali domande relative al mio articolo senza perdermeli nel mare complessivo dei discorsi, di rincorrere quei commenti e quelle domande (che per me sono preziosi, mi servono per capire se sono stata efficace nell’esposizione e se non ho commesso errori, se potevo fare di più e meglio, insomma mi servono per imparare) in mezzo a tutto il resto, e non ho voglia di vedere il mio lavoro di parecchi giorni usato come spazio virtuale per discussioni che niente hanno a che fare col mio articolo.
    E d’altro canto mi fa davvero voglia di dedicare del tempo alla divulgazione di conoscenze che per me son prima di tutto delle cose bellissime da sapere (appena riuscirò a ritagliarmi un po’ di tempo, mi piacerebbe tanto raccontarvi per esempio un po’ di stereochimica e mostrarvi come da una faccenda di geometria che pare una stupidaggine priva d’importanza derivi la ‘forma’ della vita sul nostro pianeta, ch’è un discorso che sempre mi riempie d’entusiasmo per la geniale semplicità di questa trovata che permette di diversificare così tanto la vita sulla Terra usando una manciatella di tipi di atomi e nulla più), epperò ripenso a quel che ho scritto qui sopra e mi fermo.

    E allora l’unica soluzione mi pare quella di cominciare ad utilizzare il forum della Stalla, che tra l’altro ho visto essere stato organizzato con le sezioni “Economia”, “Informazione e media, “Politica” e “Scienza e ricerca”, anche se al momento queste sezioni sono ancora desolatamente vuote.
    Vorrei proporre di cominciare a sfruttarlo, il nostro forum, e di cominciare a pubblicare lì gli articoli che non riguardano i fatti del giorno o i recap della settimana, ché invece quelli son articoli che, oltre ad essere utilissimi per farsi un’idea precisa di quel che sta accadendo, sono anche adattissimi a fare da spazio virtuale per le nostre discussioni in merito agli avvenimenti del momento (ricordo con piacere gli eventi che ho potuto seguire in diretta discutendone con la Stalla, come gli ultimi due streaming e soprattutto la memorabile notte tra il 25 e il 26 maggio).
    E a questo punto penso che sarebbe utile che si prevedesse una qualche forma di portlet per segnalare in homepage che è stato pubblicato un nuovo articolo nel forum in modo da dargli visibilità ed evitare che l’autore debba mettere un messaggio nella discussione di prima pagina per segnalare l’avvenuta pubblicazione (messaggio che dovrebbe andare avanti a ripetere ogni tot ore per qualche giorno, e non mi pare il caso ;o))
    Per quanto mi riguarda, quando riuscirò finalmente a scrivere ‘sto benedetto articolo sulla stereochimica lo pubblicherò soltanto sul forum, così i caprons interessati potranno andare a leggerlo e, se vorranno, commentarlo, e così io potrò rispondere ai commenti con calma quando avrò tempo, senza passare le ore immediatamente successive alla pubblicazione incollata al computer, e in più i commenti rimarrebbero bene in evidenza e non andrebbero perduti nella massa di tutti gli altri.
    Voi che ne dite?

    #10338

    Broono
    Partecipante

    Ecco, avevo risposto e subito mi sono reso conto che era andata sotto la tua come fosse un passaggio in più e non solo una risposta come il tasto “reply” permette.
    La riposto sopra.
    Un po’ di uso e si risolverà anche la non abitudine.

    #10339

    Broono
    Partecipante

    Mi sembra un’ottima proposta che, ai vantaggi da te elencati, somma anche quello di generare un indiretto archivio molto più facilmente raggiungibile in caso di consultazione futura non solo per chi li scrive ma anche per chi li legge.
    Mi è capitato spesso, per esempio, di ricordare di aver detto/letto (più frequentemente letto) cose che in una data discussione successiva o scritto mio mi sarebbe stato utilissimo ritrovare, ma di aver abbandonato l’idea di ritrovarla al solo suo sorgere, dato che essendo la Stalla a oggi gestita come un unica infinita pagina in sequenza verticale, o ti ricordi data e ora di tutto ciò che di importante è stato scritto nei mesi (manco un autistico), oppure puoi anche evitare di provarci perché è più facile trovare il proverbiale ago nel pagliaio.
    Quello manca a questo posto, una gestione orizzontale delle informazioni e questa tua idea risolve proprio questo.

    Ora c’è solo da capire (e far capire) quali potrebbero essere i criteri per decidere cosa conviene mettere “di là” e cosa “di qua”, dato che istintivamente verrà da pensare che “di là” sarà il posto dove verranno messi tutti gli articoli che trattano di politica e “di qua” tutti quelli che parlano di fusione a freddo e sintomatologia del virus sconosciuto, generando una involontaria divisione anche dei lettori con una non corretta (ma conseguente) percezione che “di qua” ci siano i secchioni e “di là” quelli che si divertono, quando ci sono temi legati alla politica e all’attualità che sono a loro volta affrontabili con la calma e il tempo che un bel dialogo permettono e disqus no.

    Voto comunque sì, aggiungendoci che a monte il problema del quale parli tu sarebbe stato già in gran parte risolvibile affrontando i due problemi principali della Stalla anche con sistemi meno radicali.
    Il primo sarebbe ampiamente risolvibile aprendo uno spazio chat separato dagli articoli.

    my one cent.

    #10340

    Beelato
    Partecipante

    Per come la vedo io, si potrebbero usare le categorie del forum che son state aperte a questo scopo, a me piacerebbe assai trovare gli articoli, chessò, di Economia o di Informazione oltre a quelli di Scienza all’interno del forum.
    In questo modo sarebbe possibile ritrovare non solo l’articolo ma anche i commenti IT di quell’articolo.
    Quanto alla percezione dello spazio “di qua” come quello dei secchioni e “di là” come quello di chi si diverte, io vedrei piuttosto lo spazio “di qua” come quello in cui ci si diverte parlando di cose diverse da grillo e dagli avvenimenti del momento (ché come si riesce a divertirsi cazzeggiando di scienza è una roba che non ci si crede, tocca provarla ;o))
    Io comunque, quando un dì felice riuscirò a scrivere ‘sto articolo (dopo il quale credo e spero che la stalla guarderà le proprie mani come se non le avesse mai viste, come succede ai miei discepoli quando spiego loro la faccenda) lo posterò soltanto sul forum.
    Sicuramente avrò pochissimi commenti, ma preferisco avere 5 commenti IT piuttosto che 1500 commenti di cui 1496 ottì.

    #10341

    Pallacorda
    Keymaster

    C’è già la sezione “caproparticelle”, sempre in home page e molto più in vista del forum.

    Il problema dei commenti è che vengono usati come una chat.
    Il che è divertente, ma sarebbe più opportuno un altro luogo.

    Forse aprire in seconda pagina dei post brevi appositi per le discussioni…?

    #10344

    Beelato
    Partecipante

    Temo che finirebbe per non andarci nessuno in seconda pagina; eppoi, se qualcuno ci andasse, questo non risolverebbe il problema della zona commenti usata come chat, ché si ripeterebbe uguale anche in seconda pagina il meccanismo della chat come nei commenti dell’articolo in evidenza.
    Quando esce un nuovo articolo in evidenza, tutti ci spostiamo a chiacchierare lì fino all’arrivo del successivo su cui ci sposteremo.
    E’ vero che nella sezione “Caproparticelle” ci sono in evidenza gli articoli scientifici, ma è una sezione di pura consultazione dell’articolo, nessuno ci commenta più e se qualcuno lo facesse nessun altro vedrebbe quel commento e questo è davvero un peccato, ché un sacco di argomenti varrebbe la pena che fossero discussi per tempi decisamente più lunghi delle 20 ore canoniche.
    Tanto per citare come esempio l’ultimo della serie, il tuo articolo su scienza e deficienza mi sarebbe piaciuto poterlo commentare, e poter leggere commenti IT, ben oltre il tempo in cui è rimasto in evidenza.
    Quando avrò il tempo di scrivere finalmente quell’articolo sulla stereochimica (che non sarà certamente un post breve, anzi…) penso proprio che lo metterò solo sul forum, e un portlet in home mi farebbe comodo per evitare di avvertire periodicamente, con un commento nel post in evidenza, che c’è ‘sto articolo a disposizione di chi lo voglia leggere e magari commentare (IT… ;o))
    Poi è ovvio che chi non è interessato non se lo andrà a leggere, ma questo succede già adesso, solo che adesso quelli che non sono interessati all’articolo usano comunque lo spazio commenti come chat, e questo lo trovo davvero riduttivo per articoli che spesso meriterebbero ben altri tempi e ben altra attenzione.
    Insomma, la mia proposta va nel senso di mantenere la zona home, ch’è caratterizzante della stalla e davvero utilissima e molto piacevole, così com’è adesso, con articoli che parlino di attualità, recap e prodezze dei grillonzi, e provare a creare una zona più ‘riparata’ in cui discutere con calma di vari argomenti.

    #10345

    Broono
    Partecipante

    Io credo il problema si generi non perché i commenti vengano usati come chat, ma perché l’intero sito è considerato neint’altro che una chat.
    Con la differenza che rispetto alle solite chat invece di essere una finestrella nel 10% di uno spazio web che nel restante 90% mette a disposizione la sua vera offerta, in questo caso è il contrario: la “finestra per la chat” occupa il 90% dello spazio e nel restante 10 sono incastrate tutte le altre cose.
    Questo malinteso di fondo porta a pensare che questa non sia un’enorme chat ma un sito con articoli interessanti e tantissime cose da dire e quindi che quello che ciclicamente succede e che ha tutte le caratteristiche delle chat e cioè che periodicamente il meccanismo si satura e salta, succeda perché qualcuno “esterno” si inserisce per boicottarlo, mentre invece accade proprio perché sono gli interni a vivere questo posto come fosse una gigantesca finestra chat.
    Che poi è il motivo per il quale, paradossalmente, basta un troll nemmeno troppo intelligente per tenere sulla griglia decine di utenti per mesi.

    E’ un problema di template, di “frame” nient’altro.
    Se qui la chat fosse libera come ogni posto dove viene offerta, ma le venisse destinato uno spazio apposito diverso dal famoso “articolo principale”, in breve tempo risolveresti il problema.

    Esempio: oggi ho voluto cercare un mio vecchio commento.
    Dopo un po’ di ricerche e l’aiuto di una persona sono riuscito a risalire all’articolo sotto il quale l’avevo lasciato.
    Era Nani e nanismo, più di 5000 (!!!) commenti.
    4000 dei quali erano la cronaca della partita dei mondiali.
    Ci ho messo due ore (vere) a scorrere disqus ed era così carico di cache che alla fine mi si è impallato tutto.
    Quale altro posto usa lo spazio dei commenti di un articolo per dare a decine di utenti lo spazio per gridare GOOOOOAAAAL migliaia di volte?
    Come lo trovi lì in mezzo qualcosa che ti serve?
    Ma soprattutto che senso ha archiviarsi migliaia di commenti che altro non sono che urla per la partita, link a twitter di X, “Ehi avete sentito cos’ha detto quella”?
    Chi mai li consulterebbe, anche volendo?

    Viceversa se ci fosse uno spazio chat separato nel quale chi vuole fare il liveblogging del programma tv in onda in quel momento e uno destinato a chi vuole parlare dell’articolo, che poi appunto dovrebbe essere l’articolo, il problema sarebbe non dico risolto ma almeno ridotto.

    E agli articoli lo spazio che meritano, senza questa fissa dell’articolo del giorno che tiene in scacco tutto ma ancora nessuno è stato in grado di spiegarne la necessità, se non appunto quella di non accumulare troppi commenti.
    Cioè per risolvere un problema generato dal tipo di utilizzo, usi lo stesso tipo di utilizzo.
    E’ proprio concentrare tutto sotto l’articolo del giorno che ti costringe a cambiarne uno al giorno.
    Ma chi ti obbliga a concentrare tutto là sotto?
    Manca questa risposta qui.

    #10346

    Pallacorda
    Keymaster

    Effettivamente si potrebbe fare una pagina statica chiamata “chat”, o quello che si vuole, e restringere i commenti dell’articolo all’articolo stesso.

    Dovremmo anche avere un plugin di chat e liveblog, magari quello funziona.

    #10348

    Broono
    Partecipante

    Secondo me (e a quanto leggo non solo secondo me) alla base di tutto c’è che a prescindere dal perché sia nato questo posto, col tempo è mutato in qualcos’altro e non solo per numerica.
    Quel fatto di lasciar scrivere l’articolo del giorno agli utenti ha di fatto generato una naturale diversificazione degli argomenti il cui potenziale è però sempre azzoppato dal meccanismo stesso dello sviluppo verticale come unica possibilità.
    Ha i passeggeri di una rivista di medio successo ma il motore di un blog privato.
    Quanti articoli sono stati scritti fino a oggi?
    Quante categorie?
    Anche solo con lo storico a oggi, avete un archivio che da solo farebbe dieci volumi che altri aggregatori riescono a tirar su solo pescando altrove, qui è tutto interno e pronto per essere offerto in maniera fruibile se solo lo si riorganizza.
    Un lavoraccio concordo, ma assume un senso se pensi alla platea.

    L’altro giorno si è iscritto il 2000mo su FB, sono tantissimi e sono oltretutto solo gli iscritti, quindi al netto dei lurkers.
    Quanti potenziali lettori ci sono tra quei 2000 che se trovassero una categoria corrispondente ai propri interessi magari si attiverebbero e diventerebbero persone con le quali interagire e che invece oggi se ne stanno lì a leggersi il lancio su FB ma stando lontani dal caos dei commenti dove sempre noi venti ci trovi?
    Tu i numeri dietro le quinte li conosci immagino.
    Posso pensare pur senza conoscerli che il delta tra la gente che gira intorno alla stalla e i venti che ci commentano non ha ha una spiegazione logica se non che qualcosa di imponente li tiene lontani?

    Prendi per esempio il tema videogiochi.
    Non ogni giorno ma quasi c’è “coso” (non mi ricordo il nome, magari sei proprio tu boh) che comunica la disponibilità di una release beta sul sito X, dice la sua sul suo aver provato il gioco Y e trova chi gli chiede info su come si è trovato con il gioco Z.
    Tutto dentro il flusso di disqus, lo vede solo chi è lì e in quel momento, passati 10 minuti tutto viene sommerso e scompare in mezzo a centinaia di granelli di polvere che però sommati pesano una tonnellata.
    Cosa succederebbe se quell’utente avesse un frame suo dedicato nel quale scrivere quello che oggi mette nei commenti perché privo di alternativa?
    Succederebbe che in un mese avrebbe la sua “piccola platea” di affezionati che lo seguirebbero e in breve avresti un’area che col principio del magnete aggregherebbe tutti quelli interessati a quell’argomento, compresi i FB e i lurkers che non c’erano nel momento in cui quelle cose le ha scritte in mezzo a 5000 commenti.
    Non sarebbe un forum, gestireste sempre con disqus con la differenza che la scrematura sarebbe automatica e invece che 5000 commenti in uno stesso frame ne avresti 4600 da una parte e i suoi 400 da lui.
    Fai lo stesso ragionamento per le altre categorie, scienze, marketing, quello che vuoi, e semplicemente cambiando template, senza spostare di una virgola il timore del forum perché non sarebbe tale, ti ritroveresti un sistema che risolve in un colpo solo tutti i problemi: il fiume di commenti verrebbe spezzettato in blocchi da Ncento + la chat principale + la fruibilità degli articoli + la possibilità di dedicarsi a ciò che interessa davvero.

    Semplicemente cambiando il template
    (es: http://dobeweb.com/wp-content/uploads/2009/12/chruch-wordpress-template-free.JPG
    e assegnando a ogni frame una categoria dell’archivio che già c’è e disqus come sistema di commenti.
    Non lo moderate nemmeno oggi che c’è quel delirio, dividerli in frame non farà altro che o lasciare la situazione invariata o migliorarla.
    Peggiorare non può.

    Sicuri che con i numeri che fa ‘sto posto, l’idea che sia il momento di chiedersi se valga la pena approfittarne per diventare qualcos’altro, diventare un po’ più magazine, l’archivio è persino già pronto e corposo al punto giusto, meno comitiva alla pizzata che per forza di cose si trova involontariamente (?) a espellere chiunque non sia integrato, sia un’idea così sbagliata?

    Non sono i troll il problema, ma la netta percezione che qui possa diventare qualcos’altro che assomiglia a un’occasione d’oro e non capire perché non si possa farlo.
    E’ ovvio che chi non è interessato alla pizzata prima o poi da qua fugge, ma non è un peccato?

    #10357

    Broono
    Partecipante

    Per tenere traccia dei pareri qui dove se ne sta parlando, aggiungo il parere favorevole di Conte che se lasciato in mezzo ai millemila commenti “di là” potrebbe sfuggire quando qui sopra si dovesse in qualche maniera contare i favorevoli e i contrari.

    “Più che altro bisognerebbe ripensare al layout e farlo stile giornale (vedi IfQ), la latest in cima, le ultime tre in evidenza, a destra le tematiche (search via tag) ed a sinistra i latest per autore.”

    OK Il Prezzo è Giusto

    Dal momento che la sua proposta è in tre righe la copia di quanto io ho ipotizzato qui sopra compreso il dettaglio del layout d’esempio che ho inserito, segnalo la sua approvazione anche qui, così possiamo dire di essere già in due a trovarla una soluzione opportuna.

    Tu (Conte) magari in cambio segnala anche lì dove hai fatto la proposta che la spiegazione estesa dei vantaggi di questa proposta chi fosse interessato può leggerla qui dove l’hai trovata tu.
    Così diamo un senso al forum in quanto tale.

    #10447

    Beelato
    Partecipante

    Ho appena visto che è stata aperta la zona commenti del forum nel post ‘di supporto’ al mio articolo di oggi, e questa mi pare una cosa bellissima e utilissima, grazie a chi ci ha pensato (non so se ringraziare Pallacorda o Caprone, comunque grazie e stragrazie ;o))

    Il tentativo di oggi di provare a separare le discussioni ittì da quelle ottì usando un forum a commenti chiusi direi che non ha avuto molto successo: se la maggior parte di noi non può commentare sul forum la discussione è quasi impossibile, e d’altro canto mantenere ittì la discussione sotto all’articolo in una zona che tutti usiamo come chat è parimenti quasi impossibile.
    E allora secondo me la soluzione potrebbe essere che venisse creata una chat separata dall’articolo: nella chat si discute d’attualità, si seguono ‘in diretta’ gli avvenimenti (sempre ricorderò con piacere la notte del 25 maggio quando seguii assieme alla stalla i risultati elettorali e non andai a dormire finché non fui sicura di non avere brutte sorprese al risveglio (e siccome sono una che non si fida mai, andai a dormire alle 4 del mattino)), e magari si cazzeggia pure, mentre nella zona commenti dei vari articoli si discute degli articoli stessi (ovviamente rimanendo ittì, altrimenti si perdono tutti i vantaggi della separazione).
    Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di pubblicare gli articoli più strettamente di attualità sulla homepage (e chi pubblica lì sa che il proprio articolo verrà usato anche come ‘spazio’ per la chat), mentre gli articoli riguardanti argomenti diversi potrebbero essere pubblicati nel forum nella zona dedicata a quell’argomento, e ci dovrebbe essere la possibilità di commentare, ovviamente sempre rimanendo ittì.
    Che ne dite?
    Quale vi sembra la soluzione migliore?
    Secondo voi c’è qualche soluzione alternativa migliore di queste?

    #10462

    Broono
    Partecipante

    Ha senso la prima delle due ipotesi, dal momento che è l’unica che delocalizzarebbe il festival dell’OT dandogli uno spazio dedicato che lo renderebbe …IT.
    Su 1000 commenti 999 sono OT al punto che non ha nemmeno più senso fare la distinzione IT-OT, quindi o dai una casa agli altri, cioè a quelli non interessati all’OT, oppure nessuna soluzione potrà mai spostare il “problema” e cioè che chiunque stia alla finestra senza partecipare, magari per personale indisposizione al meccanismo della chat, continuerà a tenersi lontano dal farlo.

    Rispetto al mio esempio fatto sul tema dei videogiochi (che preciso non essere tema di mio interesse e per questo l’ho usato, proprio perché libero da conflitti di …interesse e quindi utilizzabile come caso scuola) porto come esempio ciò che si è creato proprio ieri sul Post e che dimostra esattamente quanto dicevo.
    Guardate cosa si è creato nei commenti partendo semplicemente da un articolo su una serie di foto di gamepad:
    http://www.ilpost.it/2014/08/09/joystick-videogiochi/

    Quella cosa lì, quegli utenti lì e quei dibattiti lì, che a me non interessano ma a un sacco di gente evidentemente sì e con la stessa competenza/interesse che chiunque usa sui temi di proprio interesse, qui non sarebbero semplicemente possibili.

    Il Post ha messo in piedi quella che a ragione viene considerata una delle comunità di commentatori migliori attualmente leggibile sul web e se è riuscito a farlo non è (solo) perché ha una moderazione piuttosto attiva, ma anche e soprattutto perché sono gli utenti stessi a distribuirsi nei tanti articoli dato che l’assenza totale dell’OT permette di rendere ciascun articolo un centro di interesse permanente.
    Leggerli è un piacere e una fonte di informazioni in alcuni casi persino superiore agli articoli stessi, basti leggere cosa stanno scrivendo i commentatori in questi giorni sull’ISIS.
    C’è per esempio una commentatrice che da sola porta ogni giorno informazioni che dire preziose (qualitativamente e quantitativamente) è dire poco e la puoi leggere perché sai dove trovarla, non la trovi sotto gli articoli di moda, non sotto gli articoli di politica, la trovi sotto quelli che trattano la crisi in medio-oriente.
    Non esiste un gruppo di commentatori che stabiliscono la linea, esiste una fonte di informazioni organizzata che offre informazioni date da chi scrive gli articoli così come da chi li legge ed è un servizio così autoregolamentato che migliora ogni giorno di più.

    Qui non si riesce a proporre nulla non dico di uguale ma nemmeno di possibilmente simile perché i 30 (50?) attivi quotidianamente fanno fronte comune per stabilire che loro vogliono la chat e la chat deve restare e dato che o leghi loro le mani o qualsiasi tentativo di ridurre la chat si rivela inutile, di fatto imponendo la chat rendono inutile qualsiasi tentativo.
    Non è polemica, è proprio una questione di (illogicità di) pesi/potere.
    Faccio un esempio:
    Quando qualcuno vuole proporre un articolo non chiede a Pallacorda o a chi di dovere se è in linea con i confini del posto e, se sì, procede alla pubblicazione.
    Chiede ai 30 che commentano ogni giorno se a loro interessa il tema che vuole proporre.
    Per educazione tutti rispondono sì e quindi non sto segnalando un ostacolo, ma un altro punto: perché in un posto che ha 2000 (due-mi-la) iscritti chi vuole proporre un tema chiede l’approvazione dei 30 che partecipano ai commenti?
    Dove è scritto che i restanti 1970 non debbano essere considerati potenzialmente interessati a quell’articolo solo perché non si esprimono?
    E chi pesa di più ai fini dello stabilire cosa è interessante e cosa no, 1970 iscritti che leggono e basta o i 30 che dopo sei secondi dalla pubblicazione di un articolo fanno scattare il festival dell’OT che i restanti 1970 li terrà sempre fuori dalla porta, fino al paradosso dell’altro giorno quando la richiesta di Pallacorda di restare IT ed evitare la cronaca parlamentare è stata sommersa nemmeno 1 minuto dopo dagli OT e dalla cronaca parlamentare, nemmeno due ore dopo ma proprio i commenti immediatamente successivi a quello suo, una roba che non sapevo se ridere o piangere?

    Perché cosa sia interessante e cosa no e se fare o meno chatting compulsivo deve essere stabilito da 30 persone su duemila, che oltretutto a ogni tentativo di intavolare un discorso che arrivi a un punto condiviso rispondono pure “No a noi sta bene così” e di fatto bloccano la cosa perché abbiano o meno potere decisionale, di fatto se lo prendono sommergendo la stessa discussione di, appunto, ot e chatting?

    Non lo so, a me sembra davvero pazzesco.
    Questo è l’unico posto nel web che tiene fuori migliaia di persone perché il comitato dei 30 dice “No” e l’unico posto al mondo nel quale ci sono migliaia di commenti dei quali solo il 5% è collegato tra loro in una discussione, tutti stipati dentro la stessa finestra che viene cambiata ogni giorno con lo stesso principio con il quale si svuotano i recipienti della condensa dei condizionatori perché ogni tot ore altrimenti tracimano.

    Non sembri una battaglia personale, non è casa mia e ciascuno della propria fa quel che gli pare.
    E’ solo un reale interesse a capire se qualcuno è in grado di dire molto semplicemente qual è il senso di una roba del genere.
    Se qualcuno me lo spiega giuro mi levo di torno perché davvero mi dimostra che un senso c’è e quindi sono io che sbaglio a non coglierlo.

    #10469

    ConteZero
    Partecipante

    Broono, mi spiace darti una cattiva notizia ma non hai capito il problema.
    Il problema non è che “non si vuole” separare gli argomenti e fare IT e OT, i problemi sono diversi:
    1. questa piattaforma non ce lo permette. E’una piattaforma da BLOG e non da GIORNALE, quindi manca di tutte quelle (complesse) funzioni di editing avanzato, differenziazione degli articoli, categorizzazione e via dicendo che permetterebbero di fare cose del genere.
    2. siamo troppo pochi e la dispersione porterebbe a “perderci” mentre l’articolo di testa ci permette di stare uniti.
    3. la presenza di un titolo di testa e le limitazioni di disqus ci danno una spinta fattiva a postare articoli nuovi, anche “riempitivi”, che per te magari sono di poco conto ma sono utili, specie per chi non frequenta l’area commenti ma legge (magari con piacere) il blog.
    4. come commentatori siamo essenzialmente una comunità chiusa (e questo sostanzialmente perché altrimenti saremmo invasi dai troll) il che accentua il problema al punto 2

    Per il resto sì, tutto si può fare, ma cambiare infrastruttura, fare categorie ed anche aprire ai commentatori senza una whitelist “stretta” richiede soldi perché infrastruttura e banda, fuori da altervista, si pagano e pure care… e poi richiede un lavoro ingente di backoffice, che onestamente non so chi s’accollerebbe mai (già ora buona parte delle rogne se le scodella Pallacorda, che ha pure la buona creanza di non lamentarsi… dovremmo essergli grati).

    #10470

    Pallacorda
    Keymaster

    Ho provato a vedere come ristrutturare un po’ il blog.

    E’ un sistema abbastanza delirante, essendo Worpress un sistema molto rigido.
    Con molto tempo a disposizione ce la potrei anche fare, almeno a fare una barra di destra con riguardi divisi per argomento (come i riguardi che già abbiamo per la Caproparticelle etc.).

    Già se riesco a fare questo è un mezzo miracolo, escluderei cambiamenti più grossi 🙂

    Comunque è vero… separando le zone di commento si disperdono i commentatori. Per come è fatto un qualunque sito internet, è difficile seguire due o più discussioni allo stesso tempo. Non so nemmeno se ne varrebbe la pena.

    #10472

    Antonella Baroni
    Partecipante

    @ Broono; premesso che le risposte importanti te le ha già date chi è più importante o competente di me, ti rispondo qui, come promesso.
    Lasciando da parte le facezie, trovo che sia sensato porsi il problema della reperibilità dei commenti in topic, soprattutto se l’articolo cui afferiscono è un articolo non di stretta attualità di tipo politico.
    Se e come sia possibile farlo, direi che sia al vaglio di Pallacorda , che gentilmente ha accolto l’istanza di alcuni utenti, e sta sperimentando le possibilità praticabili.
    Passiamo ad altro, quindi.
    hai scritto una lunga requisitoria per denunciare la nullafacenza cazzeggiatrice di quelli che definisci ‘i soliti trenta quaranta che partecipano quotidianamante’. direi di essere tra quelli.
    ti rispondo dunque alla evidentissima polemica, con le ragioni dei chiacchieroni inutili della chat Disqus.
    Chiedere in chat a chi gentilmente vuole rispondere, se interessa un articolo, non è fare un gesto formale per sentirsi dire un sì puramente rituale, dovuto alla gentilezza altrui…perchè non si offende nessuno a non rispondere nulla, e chi ha fatto la proposta , si regola dunque con il buonsenso.
    L’alternativa ora come ora è di chiedere sul Forum: ma le iscrizioni risultano spesso chiuse, e quindi non sarebbe possibile avere risposte, se non da un ristrettissimo numero di persone…numericamente uguale , e sottoposto comunque al problema ‘gentilezza’.
    Quindi non c’è la comunella dei bambini capricciosi, come vedi.
    inoltre: siccome la comunità degli ammessi ai commenti è ampia, con interessi diversissimi, separare le linee di commento per isolare le risposte in Topic, magari utili, argomentate da link utili, eccetera, otterrebbe solo , ammesso sia possibile tecnicamente ( vedi sopra altre risposte) , una settorializzazione dei commentatori, che si dividerebbero tra i vari Topic, di fatto non comunicando più tra loro. la dispersività che tanto detesti, ha il pregio di rendere fatalmente disponibili, mettendoli sotto il naso di tutti, argomenti che magari altrimenti mai sarebbero stati nel novero delle cose da approfondire; spinge dunque tutti a interessarsi di tutto, e seguire ‘una pista’, cercando ( una volta messi sulla strada , siamo capaci in tanti di ricercare), anche altrove, ciò che serve per farsi una idea, pur senza diventare ‘espertoni’ del campo.
    ancora: il sito ‘Movimento dei Caproni’, nasce con un nome chiaramente ironico, e raccoglie una comunità eterogenea; non è un Forum con argomenti specifici; non pubblica ponderosi trattatelli ‘professionalissimi’, su argomenti settoriali.
    Mi pare che la sua caratteristica sia quella di essere trasversale; e ‘la qualità del commento’ , non è la sua primaria missione.
    Ho come l’impressione che ci sia un bel po’ di ‘prendersi molto sul serio’ , nella polemica che evidenzia ‘il chatting compulsivo’; quella cosa che così definisci, è quella che poi fa leggere anche di argomenti che altrimenti sarebbero rimasti fuori dalla portata , o dalle abitudini, ed è quella che fa leggere il sito caprone anche a chi non interviene ( lo so perchè me lo hanno detto in molti) .
    quello che hai in mente tu è un rigidissimo ‘forum per argomenti’, un po’ paludato…in cui tutti considerano di portata epocale qualsiasi parola dicano.
    mi pare sia un’altra logica.
    chi segue IL BLOG ( appunto, il blog, non il forum specifico), si aspetta, giusto o no che sia, di poter andare fuori tema , e poi tornarci…così come chi scrive articoli, raramente è attanagliato dalla idea che quello che ha scritto ‘per diporto’, documentato e interessante o no che sia, sia letto straletto e commentato e compendiato…eccetera eccetera.
    tra l’altro tale tipo di commenti è reperibilissimo tra i primi, in cui solitamente si rimane in Topic.
    Credi davvero esista un ‘comitato dei trenta’, che se la canta e se la suona da solo?
    Non pensi che la necessità di restare sempre rigorosamente in tema, renderebbe meno vitale il blog?
    Beelato sente una esigenza simile a quella che tu hai evidenziato…ma lo fa con ben altri toni.
    ti esorto a pensare che hai scritto un lunghissimo commento, che pare una requisitoria…il cui tema di fondo è: ‘quanto mi state su, trenta pettegoli chiacchieroni compulsivi e stupidi, che fate il bello e il cattivo tempo’.
    Per un bizzarro gioco di prospettive, tipicamente umano, la tua polemica ti pare ponderosa, ricca di argomenti, importante e dignitosa, mentre la posizione altrui ti pare quisquilia e pinzillacchera.
    se tutti ci comportassimo così, in breve tempo Pallacorda e caprone ci manderebbero a quel paese, e il sito Caprone perderebbe le sue caratteristiche di vitalità.
    mia umile opinione. non vuole essere altro.

    #10473

    Pallacorda
    Keymaster

    Una nota sul numero degli iscritti: i like su facebook non significano utenti attivi sul blog.
    Abbiamo una media di 1000 contatti unici al giorno, ma non significa che tutti vogliano commentare.

    Inoltre possono farlo tranquillamente, Disqus è disponibile.
    Ma semplicemente la stragrande maggioranza non commenta.

    #10518

    Broono
    Partecipante

    @Conte:
    Dispiace a me dare a te una cattiva notizia: dividere il mondo in quelli che la pensano come noi e quelli che non hanno capito il problema, si chiama “Sindrome di Travaglio”.
    Ridiamo molto quando lui si rivolge così a chi ne contesta le posizioni, converrai con me che trovare la medesima modalità d’approccio proprio qui rischia di dar ragione a quelle malelingue che dicono qui ci sia più grillismo di quanto si sia disposti ad ammettere.

    Andiamo ai punti:

    1)
    Contezero – 11 Agosto:
    “questa piattaforma non ce lo permette. E’una piattaforma da BLOG e non da GIORNALE, quindi manca di tutte quelle (complesse) funzioni di editing avanzato, differenziazione degli articoli, categorizzazione e via dicendo che permetterebbero di fare cose del genere.”

    Contezero – 27 Luglio:
    “Più che altro bisognerebbe ripensare al layout e farlo stile giornale (vedi IfQ), la latest in cima, le ultime tre in evidenza, a destra le tematiche (search via tag) ed a sinistra i latest per autore.”

    Dimmi quale delle due devo considerare la posizione ufficiale e prometto che le dedico il tempo che richiede.
    Ma così no, è oggettivamente inutile rispondere dato che sono diametralmente opposte con addirittura il diretto riferimento al giornale che in un caso è proprio quello che suggerisci di fare e nell’altro è proprio quello che non si può fare.
    Capisci che o mi indichi quale delle due devo considerare o è inutile anche seguirti per trovare un punto d’incontro, dato che io per forza di cose dovrei sceglierne una delle due e con ogni probabilità tu mi contesteresti la cosa ripronendomi l’altra.
    E va bene che mi piace scrivere, ma non inutilmente.

    2)
    Questo è un punto piuttosto fondamentale, dato che è il cuore del problema: qual è il senso di una comunità internet?
    Se è fare focolare domestico in termini affettivi e riempire, per chi li ha, vuoti di relazioni causati da difficoltà di socializzazione reale (non fare quella faccia, l’80% delle comunità internet si riducono progressivamente a questo per selezione naturale e, orgoglio a parte, non c’è un solo motivo per pensare che questa non sia vulnerabile alle stesse dinamiche), allora sì, indubbiamente una struttura che sacrifica ogni possibile alternativa per salvare l’obiettivo di tenere uniti i pochi centra l’obiettivo.
    Se è la condivisione/diffusione di informazioni, al contrario, darsi come priorità quella di tenere uniti i pochi rischia di essere una cosa molto gradita ai pochi (ma va?) ma destinata a indirizzare il tutto in un’unica direzione possibile: la chiusura sempre più a riccio e la riduzione progressiva della varietà/qualità delle informazioni che al suo interno circolano.
    Poi per carità, l’idea di avere biografie personali talmente ricche e interessanti da riempirci secoli di racconti chiusi in una stanza sempre con le uniche perosne con le quali ci si è entrati è un’idea che conosco e pratico perché è ciò che penso anche di me, ma so anche distinguere ciò che è vezzo dalla realtà e per questo penso che no, se il fine è qualcosa che assomigli a una crescita personale è abbastanza naturale avere come obiettivo quello di far crescere prima di tutto la rete di relazioni con la quale si interagisce.
    Per poter contare su una varietà sempre maggiore, su una quantità sempre crescente e su differenze di posizioni in contrasto con le nostre direttamente proporzionale al numero di quelli con i quali ci confronteremo.
    Se fai gruppo con persone che la pensano come te e dai a quel gruppo come principale missione quella di stare sempre tutti abbracciati nella stessa stanza per non disperdersi, capisci bene che il fattore tempo diventa l’unico da considerare per sapere quanto manchi al punto in cui non si avrà più nulla da dirsi di interessante.
    A te piace un sacco essere circondato da persone che ti adorano, io in tredici anni di internet non sai quanti ne ho raccolti ma fidati, ogni volta a un certo punto ho fatto saltare tutto perché non c’è niente di più limitante che stare con persone che ci considerano i più intelligenti sulla piazza.
    A meno di non considerarci noi per primi in quel modo, naturalmente.

    3)
    Questo si chiama Straw Man Argument, altro bel segnale luminoso Alert: Grillino Mode.
    Sai quando tu dici una cosa sul FQ e quelli ti rispondono che allora ne pensi un’altra conseguente anche se tu quell’altra conseguente non solo non l’hai mai detta ma nemmeno la pensi?
    Quel fatto là che se contesti grillo allora sei un renziano, per capirci.
    Ecco, uguale.
    Io non ho mai detto che gli articoli in testa siano articoli di poco conto.
    Ne ho scritti diversi anch’io, mi riesce abbastanza difficile considerarli di poco conto.
    Ho detto che la modalità con la quale sono pubblicati è una modalità che ha un’unica funzione: svuotare periodicamente il recipiente della condensa del condizionatore.
    Tenendo come mission aziendale quella di tenere unita la cumpa, è indubbiamente necessario farlo dato che 1500/2500 commenti a post sono una roba che necessariamente a un certo punto ti impongono di cambiare il pappagallo.
    Ma al prezzo di cosa?
    Di dare un timer a qualsiasi discussione.
    Bello quel fatto là della chat che svaga e quanti argomenti e quanti spunti e quanti link e quanti affettuosi scambi di umidità reciproche e quanti dialoghi sui temi più disparati.
    Qualcuno li ha mai negati?
    Anche qui, avendone fatto parte anch’io come tutti è abbastanza difficile che io ne contesti il principio.
    Allora cosa contesto?
    Se non si è capito (hai notato? non ho detto se non L’HAI capito) è abbastanza inutile rispiegarlo.

    4)
    Come commentatori siamo una comunità chiusa non perché altrimenti si viene invasi dai troll, ma perché si vuole essere una comunità chiusa.
    Io non sono un troll, sono uno che la pensa diversamente.
    Hai notato che ogni volta che è stato sollevato il problema è spuntato un nick nuovo, o comunque decisamente meno attivo degli altri, che ha provato a unirsi alla cosa dicendo che in effetti eccetera?
    Io sì, l’ho notato.
    Questo cosa significa?
    Che c’è un sottobosco di persone che questo problema lo sentono e che senza imporre nulla e certamente con modalità meno arroganti delle mie, sarebbero felici di avere uno spazio diverso nel quale per inserirsi non sia necessario il visto d’ingresso di Conte che stabilisce chi è troll e chi no.
    E cosa succede ogni volta che qualcuno mette fuori il naso per dire “In effetti..”?
    Che viene zittito entro sei secondi dal riccio che si chiude e gli spiega subito con quali numeri ha a che fare se continua su quella linea.
    L’ultimo l’hai persino zittito con quel “If aint’broke dont’ fix it” che mentre l’ho letto è partita in sottofondo la colonna sonora di Over the Top.
    Chi l’ha stabilito che isn’t broke?
    Tu?
    Quella persona aveva espresso un suo parere e secondo quel parere la baracca un po’ broken lo è.
    Tu non hai detto che secondo te no, hai chiuso il problema dicendo che no punto.
    Ovviamente seguito da Mariuccia che puntuale corre a sigillare le tue sentenze stabilendo che ascoltato il verbo il problema dev’essere considerato chiuso e non essere più riaperto.
    Che ha fatto il tizio?
    Ha chiuso lì il problema.
    Curioso, lo stesso che 4 minuti prima l’aveva sollevato.
    Non è uno scambio di opinioni, è un confronto tra chi espone le proprie e chi stabilisce quanto tempo meritino.
    Ovvio che quando il secondo gruppo è molto più numeroso e soprattutto ha dalla sua l’arma del “Sotterra tutto con il fiume di OT Beghelli” che naturalmente a ogni occasione viene usata a nastro e col tempo di reazione di un airbag, non c’è possibilità di confronto con opinioni diverse.
    E non mi tirare fuori il caso di Amadiro, perché non sono nato ieri né come utente internet né come persona socialmente attiva e so bene che qualsiasi omofobo ha un amico “frocio” sul comò da esporre in caso di contestazione.
    Non ci sono troll, ci sono persone che espongono idee diverse e anche modalità diverse di linguaggio, da quello più modesto a quello più sfacciato, da quello più volontariamente provocatore a quello che provocatore e arrogante lo è solo nella forma, per esempio io, ma con finalità costruttive.
    Guarda caso per acclamazione popolare vengono definiti immediatamente troll anche quelli che magari sono solo un po’ forti e diretti e altrettanto immediatamente vengono circondati e dissolti.
    Chi ha stabilito che sono troll?
    Tu.
    Esito?
    Sono troll.
    Lo erano?
    Non conta, così è stabilito l’udienza è tolta.
    Idee diverse?
    Espulse.
    Perché?
    Diceva “Stronzo”.
    Beh magari lo siamo.
    Infilare tutti in una generica colonna “Troll” solo perché così si può ostentare la pistola fumante che giusitifca la comunità chiusa è un altro dei segnali che indicano il livello di grillismo ormai raggiunto da questa comunità.

    Infine:
    “già ora buona parte delle rogne se le scodella Pallacorda, che ha pure la buona creanza di non lamentarsi… dovremmo essergli grati”

    Pallacorda si è espresso, ha fatto suoi i desiderata del gruppo e il problema è chiuso, quindi non sto qui a parlare per nessuno, però un dubbio mi resta e ancora nessuno me l’ha tolto e lo riespongo perché prescinde da quello che vuole/pensa lui, è proprio una mia curiosità in materia di relazioni:
    Quando un paio di settimane fa è intervenuto nei commenti per chiedere di limitare la chat e la cronaca parlamentare e tempo sei secondi è stato sommerso da chat e cronaca parlamentare, ha ricevuto quello che è il tuo concetto di “essergli grati”?

    Agli altri rispondo quando avrò di nuovo un’ora di tempo.
    Ovviamente all’eventuale contestazione sulla lunghezza, che intelligentemente mi è stata mossa nei commenti, a me che ne lasciavo 10 al giorno, da chi ne scrive seimila che sommati rendono i miei dei campioni di sintesi, rispondo suggerendo a chi dovesse sollevarla di contare quante righe al giorno sé stesso si prende la libertà di riempire.
    Io le metto tutte dentro uno unico.
    Non rilevare questa cosa e indicare nella lunghezza il problema, è un sacco “Trova sempre il problema in qualcosa di esterno a te Beghelli” che insieme all’altro è lo strumento più usato qui sopra.
    Ciao.

    #10519

    Broono
    Partecipante

    @Pallacorda:

    A te rispondo subito perché tanto faccio veloce e poi, appunto, è cortesia che ti devo:

    “Una nota sul numero degli iscritti: i like su facebook non significano utenti attivi sul blog.”
    Non so, dovrei metterla tra le cose che non avevo considerato?
    Io la metto tra le prime che ho detto e cioè proprio sulla prova che ci sia qualcosa a giustificare il delta.

    “Abbiamo una media di 1000 contatti unici al giorno, ma non significa che tutti vogliano commentare.”
    Lapalisse for president (sto giocando, non fare pure tu il suscettibile)
    1000 contatti unici al giorno, in un mondo internet nel quale l’offerta attuale è così variegata, sono tan-ti-ssi-mi.
    Perché significa che quelli non sono nemmeno da estrarre dai duemila di FB ma sono oltre quelli, sono anche quelli che vengono qui da vie diverse, quelli che ci capitano per caso, quelli che ci vengono diretti (io, noi).
    I duemila di FB sono quelli identificabili, contabili, ma poi appunto ci sono tutti gli altri e quindi, pensa, il totale è pure molto di più.
    Inoltre c’è la % dei ritorni quotidiani, cioè in quei 1000 unici al giorno molti saranno persone che vengono un giorno sì e l’altro no, quindi sono una ruota che quotidianamente riempie quel 1000 con utenti che non sono sempre qui ogni giorno e quindi è a sua volta valore che ne indica almeno il triplo.
    Commentare?
    In venti.

    “Inoltre possono farlo tranquillamente, Disqus è disponibile.
    Ma semplicemente la stragrande maggioranza non commenta.”

    Appunto.
    Quello ch tu metti giù come chiusura del cerchio è quello che io ho messo in apertura (e che i tuoi numeri confermano):
    La stragrande maggioranza non commenta, eureka, ci siamo arrivati.
    Il cerchio su questa certezza non si chiude, si apre: perché?

    Duemila contabili, un migliaio al giorno tracciati, venti che commentano.
    980 che non lo fanno sono liquidabili con “Evidentemente non hanno voglia”?
    Davvero?
    E’ così facile non interrogarsi sulle possibili spiegazioni alternative?
    980 persone al giorno che non hanno nulla da dire, in un posto che non perde occasione per vantare proprio la varietà di argomenti e di spunti, e l’unica chiusura che ne estraete è “non avranno voglia, disqus è aperto”?

    Ma come fate?
    C’è un capitale umano là fuori di idee diverse, contrasti, confronti, novità, rivelazioni, possibilità di scoprire noi stessi sbagliati, di vederci smentiti con numeri nuovi che noi non conosciamo, riflessioni alle quali non eravamo arrivati e un delta come quello che separa i contatti unici al giorno che farebbero invidia a una rivista media dal numero di quelli che partecipano attivamente, un delta che la semplice logica ti dice essere così esteso perché qualcosa lo tiene congelato, lo liquidate con un semplice “Non avranno voglia” per poi tornare subito “di là” a dirsi tra i soliti sei quanto ci vogliamo bene e quanto siamo bella comunità chiusa così non ci invadono i troll brutti e cattivi?

    Io non lo voglio cambiare ‘sto posto.
    Non è mio e non sto rompendo perché diventi quello che io penso potrebbe diventare.
    E’ che trovo veramente pazzesca l’impossibilità di discutere seriamente, per interesse e non per cambiare il mondo a mia misura, una chiusura di pensiero così palese che riesce a presentarsi all’esterno con una maschera di apertura che trova conferme solo quando, appunto, chiesta all’interno del gruppo di quelli che la rendono tale e che ovviamente non potranno che rispondere “non c’è nessun problema, non c’è nessun 30, siamo bellissimi bravissimi e a noi sta bene così”.

    E infatti, quello significa “il problema dei 30”.
    Avere come unici interlocutori per discutere di una cosa quelli che non la riconoscono.
    Cioè esattamente quello che siamo tutti concordi nel definire il primo problema che si trova davanti chi vuole cercare di far vedere a un grillino le sue stesse contraddizioni: non le vede e se non le vede lui nei suoi schemi mentali significa che non esistono.
    Ma noi lo sappiamo che esistono.
    E perché quando qualcuno cerca di farci vedere le nostre gli opponiamo la stessa modalità con la quale si proteggono loro e cioè la negazione “perché io dico che non c’è il problema” come prova sufficiente per dirlo inesistente?
    Ma soprattutto se siamo così capaci di identificare in questa modalità il vero ostacolo al loro arrivare a vedere la realtà, perché non siamo capaci di fare la stessa cosa quando al centro ci siamo noi?

    Quanto grillismo c’è qua dentro accidenti.
    E quanto vi farebbe bene vederlo onestamente.

    #10652

    Broono
    Partecipante

    @Antonella Baroni

    “hai scritto una lunga requisitoria per denunciare la nullafacenza cazzeggiatrice”
    No, direi che io non ho scritto quello.
    Da quando è comparso quel mio contributo sono uscite continue interpretazioni (mai qui sotto naturalmente, così non rispondo), ce ne fosse stata una attinente a quanto ho scritto io.
    Tutte vanno nella medesima direzione: hai attaccato il cazzeggio.
    Scelta scontata, dato che piegando l’interpretazione diventa logico interpretare il tutto come un attacco a chi del cazzeggio è protagonista, che naturalmente a quel punto ritene legittima la propria reazione.
    Peccato che io non abbia attaccato il cazzeggio.
    Come detto a Conte dico a te: se non è chiaro non è perché non l’ho scritto chiaro, ma perché le contromisure difensive chiudono la capacità di lettura e impongono l’unica che avete scelto e quindi riproporlo una quarta volta sarebbe inutile.

    “Chiedere in chat a chi gentilmente vuole rispondere, se interessa un articolo,[…] L’alternativa ora come ora è di chiedere sul Forum:”
    Hai notato che hai visualizzato due uniche alternative possibili?
    Chi ha stabilito che ce ne sono solo due?
    Ce n’è una terza: non chiedere.
    Che è esattamente il centro del discorso che ho fatto in merito a quel punto.
    Solo che io la terza alternativa l’ho vista perché considero la comunità composta anche da quelli che non commentano e per questo mi sono domandato il senso di utilizzare l’approvazione di 30 persone per postare o meno un articolo che magari anche in caso di scarso interesse dei 30 ai restanti 1970 sarebbe interessato, tu (e i restanti 29) al contrario la considerate composta solo da chi commenta e come tale non hai proprio visto comparire qualcosa che riguardi anche chi “non dice” ma solo le uniche due alternative che rispondono al dilemma “E dove possiamo dire sì o no a un articolo?” proponendo appunto le uniche due possibili, i commenti e il forum.
    La mia domanda arriva prima della tua sul “dove approvare?”, la mia domanda è “perché approvare?”.
    Manca questa risposta qui.

    “siccome la comunità degli ammessi ai commenti è ampia, […] si dividerebbero tra i vari Topic, di fatto non comunicando più tra loro.”
    Stiamo quindi dicendo che mezza rete che invece quella cosa lì riesce a farla benissimo senza disperdere nessuno, senza privare nessuno del cazzeggio e conservando ugualmente la comunità, semplicemente non esiste?
    Perché tu quella tesi finale la dai per oggettiva, come fosse l’unica destinazione possibile di una versione alternativa allo stato attuale, ma purtroppo devo dirti che è tutt’altro che oggettiva, è una tua opinione decisamente poco supportata dalla realtà fuori dalla stalla dove di casi nei quali quella cosa invece funziona benissimo e basta proprio poco è pieno.
    Ovvio, devi mettere il naso anche fuori dalla Stalla per saperlo.

    “la dispersività che tanto detesti”
    Io non detesto proprio niente.
    Avere un giudizio critico di qualcosa, pensare che conservando le sue specificità positive attuali possa anche aumentarle, è sinonimo di “detestare” solo per chi ha bisogno di riscrivere il pensiero altrui pur di rendere giustificata la propria reazione allo stesso.

    “‘espertoni’[…]ponderosi trattatelli ‘professionalissimi’[…]‘la qualità del commento’[…]‘prendersi molto sul serio’[…]un po’ paludato…in cui tutti considerano di portata epocale qualsiasi parola dicano.”
    Questo è l’esempio di quanto detto sopra.
    Ciao, sono Antonella Baroni e adesso vi riscrivo in chiave brutta brutta il pensiero di quello che la pensa in maniera diversa da me, mentre le cose che penso io le coloro con termini tutti belli, interesse, eterogeneità, comunità varia, serenità, spensieratezza.
    Non fa niente se lui quei termini là sopra li ha mai usati, se io li ho letti così così sono e quindi non trovate limitantissimo il discorso di uno che vuole stoppare tanta brezza primaverile e intellettualmente stimolante con una paludosa riduzione per profexxoroni che considerano epocali le loro parole?
    Vero che messa così ho ragione io?
    E se ho ragione io nella risposta allora è dimostrato che ho anche capito la domanda!
    Perché il dubbio che sia io a non aver capito il discorso non mi sfiora proprio, io sono Antonella Baroni e a oggi ogni volta che nei commenti ho fatto cabaret lanciando nell’arenza questa chiave di lettura tutti mi hanno seguito e si sono divertiti con me e quindi non ha ragione lui a dire che facciamo proprio queste cose qui senza accorgerci che facendole dimostriamo esattamente quello che dice lui, ma ho ragione io perché tutti mi dicono che ho ragione io.

    “Credi davvero esista un ‘comitato dei trenta’, che se la canta e se la suona da solo?”
    No no, scherzi, sono fantasie malate del profexorone che è in me.
    Bella la scenetta di (Brutal mi pare) stasera “Ehi avete visto quanto siamo belli? Possiamo dire che le teorie di Broono non sono vere!” e tutti in coro a dire Sì! Sì! Possiamo dirlo!
    Una roba da coda di paglia di dimensioni planetarie.
    Qual è la tesi di Broono?
    Che invece di discutere dell’idea di Broono nel forum dove Broono l’ha offerta e risponde, i 30 preferiscono stare tutti insieme vicini vicini nei commenti dove si faranno la domanda “Sbagliamo noi?” tra di loro e si risponderanno “Nooooo sbaglia lui!” sempre da soli tra i 30, perché così facendo non rischiano la discussione e si confermeranno a vicenda la ragione, cioè quello che ogni grillino fa ogni giorno.
    Cosa fa Brutal pur sapendo che io sono qui e non ho difficoltà a parlarne?
    Esattamente quello.
    Tu cosa fai in risposta?
    Esattamente quello.
    Contenuto del siparietto?
    La tesi di Broono smentita.
    Meraviglioso, da guardare da fuori è meraviglioso.

    “chi segue IL BLOG ( appunto, il blog, non il forum specifico), si aspetta, […] così come chi scrive articoli, raramente è attanagliato”
    Mi son perso il giorno in cui sei stata eletta portavoce del mondo.
    A furia di fare la Mariuccia di Conte hai iniziato pure tu a pensare, e non solo a parlare, in prima plurale a nome del mondo intorno parlando delle tue opinioni col tono di chi sta spiegando oggettività, accipicchia.

    “tra l’altro tale tipo di commenti è reperibilissimo tra i primi, in cui solitamente si rimane in Topic.”
    Togli pure il “solitamente” e mettici il “solamente”.
    Sono gli unici che restano IT e solo per una forma di cortesia, perché dopo il decimo parte subito il treno successivo delle importantissime comunicazioni al mondo circa il proprio menù del pranzo e tanti saluti agli IT.
    Che non sono affatto reperibilissimi, se non nei minuti successivi finché non vengono sommersi, dopodiché addio ed è proprio lì il problema.
    Adesso ti faccio una domanda:
    Negli ultimi giorni gli articoli sul Rwanda hanno suscitato un discreto (meritato) interesse e in particolare con il primo è stato fatto l’esperimento di commentare OT solo nell’articolo precedente.
    Ovviamente la cosa è durata sei secondi, sia mai che ce la si faccia, ma restiamo sui minuti in cui si è riusciti a non invaderlo immediatamente di fondamentali suggerimenti di lettura dei tweet del grillino che ha detto Caccapupù.
    Hai notato qualcosa di diverso?
    Te lo dico io: sono comparsi utenti mai visti.
    Lo puoi vedere anche stasera sotto la terza puntata, che appena uscita ha avuto subito la discussione IT e puntuale è spuntato l’utente nuovo interessato.
    Nel’ultima settimana ne ho contati parecchi e tutti solo e soltanto sotto le discussioni che avevano un senso, una progressione, un filo.
    Poi ovviamente arrivato il bruciaculo dell’OT a grappolo le discussioni venivano sommerse e paf, sparivano quegli utenti lasciando il campo ai soliti 30 che sono gli unici che ci trovi intorno e quindi gli unici ai quali interessa.
    Ecco la domanda è: l’hai notato che quando le discussioni non sono sul vestito che indossi tu oggi, puntuali spuntano utenti interessati mai visti che scompaiono appena fate ripartire il treno sulle fondamentali notizie dal vostro salotto?
    Io l’ho notato e se vuoi te li indico pure uno per uno, basta aprire le discussioni IT e li trovi immediatamente, per poi vederli dissolversi appena partono le discussioni OT nelle quali ci siete curiosamente sempre e solo voi nonostante il tuo monitor personale racconti di file interminabili di persone che ti telefonano a casa per ringraziarti degli interessantissimi spunti di crescita che offrite negli OT ma guarda un po’ trovane uno che metta il naso fuori come fanno quelli che invece lo fanno appena si parla di qualcosa.
    Ecco, quando io parlo di quelli che stanno fermi alla finestra in attesa che si possa parlare di qualcosa per entrare appena si apre lo spiraglio e per il solo tempo limitatissimo che voi decidete quando si deve richiudere, che sono cento volte di più di quelli interessati a leggere il tweet di Conte postato da Conte nei commenti dell’articolo di Conte sul blog di Conte dove guai a contestare Conte a meno di non vedersela con la Baroni, parlo esattamente di quelli.
    Magia, esistono e sono tra noi.
    Chi l’avrebbe mai detto eh?
    Adesso il punto è: siamo sicuri che tenerli lontani se non quella volta al giorno che si lascia loro uno spazio per parlare (inchiniamoci tutti a tanta generosità) per il solo fine di garantire ai 30 quel restante 90% di giornata dedicata agli esami clinici di Conte (diosanto ma nemmeno nei forum di autoaiuto c’è un tale livello di esposizione di intimità, ma occhio Broono a dire che ormai è vissuta come supporto personale perché arriva subito l’utente che ti dice che nel ’98 si discusse anche di cose interessanti per il mondo eh e poi la Baroni ci fa anche le battute sopra così conferma che non è mica vero infatti ci si scherza persino sopra eh!) sia una cosa gradita?
    La Baroni e i restanti 29 la gradiscono moltissimo, Conte non ne parliamo, il prossimo passo sarà twittare le lastre per sapere se gli si vuole bene o bene bene e naturalmente la risposta sarà bene bene bene, ma adesso che vedi utenti nuovi spuntare come funghi sotto le chiacchiere interessanti e scomparire appena arriva la ricetta della pasta, sei proprio così sicura di poter dire senza ombra di dubbio che quei 2000, che stanno oltretutto calando e chissà come mai, ‘sta roba non la contestino perché non gliene frega nulla di farne battaglia e non perché non esistano alternative che potrebbero piacere a un po’ più di voi cumpa interessata a sapere i valori di emoglobina degli ultimi esami clinici dell’amico-ico?

    “Beelato sente una esigenza simile a quella che tu hai evidenziato…ma lo fa con ben altri toni.”
    Quindi?
    Dopo il test “contenuti” ora c’è anche un esame di “Forma gradita alla Baroni” da superare per poter parlare?
    Però se poi dico che ormai vi percepite come ausiliari del traffico sono io lo stronzo.
    Io di forma non ne parlo né mi pongo il problema, nei limiti dell’educazione minima garantita ovviamente (e perdonami ma non è limite che stabilisci tu), perché è fuffa per stare lontani dal punto.
    E’ come con Pallacorda, tutti a sperticarsi di lodi su quanto è paziente, su quanto è gentile, su quanto è da ringraziare, poi appena chiede di limitare la chat viene sommerso di chat.
    Ora mi tiri fuori Beelato come esempio di stesse mie richieste ma esposte con forma a te gradita come se la cosa le avesse regalato chissà quale risultato che io mi perdo perché non infiocchetto le frasi per non turbarti la sensibilità come fa lei.
    A oggi l’unico risultato è che non essendo riusciti a spostarvi di un millimetro nei commenti, abbiamo accettato di rintanarci nel forum dove ci è stato gentilmente suggerito di andare se non gradiamo la chat.
    Risultato nel suo articolo sul forum, oltre all’essere completamenmte ignorati?
    Tu e Ipazia che vi scambiate foto di gattini, cioè la chat OT, pure lì.
    Però poi Broono è scorbutico e insulta se dice che non si scappa, o ci si piega a quello che imponete voi o ciccia, se senza rompere si va nel forum e pure lì si viene inseguiti dai fondamentali gattini della Baroni, giusto per confermare quanto il chiedere le cose gentilmente serva a un cazzo, perché se la Baroni e Ipazia decidono che gattini ti devi beccare puoi anche cambiare tu stanza ti verranno a portare i gattini direttamente dove sei tu e ti piaccia o meno ti becchi i gattini del loro salotto pure lì dove eri andata perché loro ti avevano detto che se fossi andata lì avresti risolto il tuo problema di non voler fare slalom tra i gattini del salotto della Baroni.
    Però Beelato è gentile, la Baroni le ha riconosciuto che la richiesta della quale se n’è fregata è stata comunque fatta con maggiore gentilezza di quella fatta da Broono e quindi diciamo grazie alla Baroni che riconosce la gentilezza anche se poi la ignora e magari facciamoci anche dare lezioni di educazione e rispetto dalla Baroni e dal suo gatto, che sono autorevolissimi entrambi.

    Ciao, sono Broono, ho parlato in generale della Stalla ma per non farti sentire trascurata se vuoi ho anche altre sei pagine per dimostrarti, incollandoti tuoi commenti precisi, quanto è ampio il delta tra quanto ti percepisci grillina e quanto lo sei.

    Vuoi un antipasto?

    Evoluzioni

    Indovinello della notte:
    chi è quel tale che usa un dramma come Ebola per ironizzare sui chi gli sta antipatico e che non si fa problemi ad augurare morte come fosse caramelle?
    Aiutino: inizia per G finisce per O e ogni volta che andiamo dai suoi seguaci a dire loro che è penoso anche solo scherzare su certe tragedie ti rispondono di non fare il profexorone serioso che non sa nemmeno giocare.

    Se vuoi gli altri fai un fischio, in alternativa puoi fare tanto cabaret là fuori con la cumpa su questa cosa del mio averti riportato un tuo commento, ti daranno un sacco ragione e riderete tantissimo, vedrai.

    Ora conta le righe di questo post, poi conta quelle che hai lasciato tu complessive nell’intervallo di tempo tra il mio ultimo intervento e questo e divertiti a fare il confronto.
    Io dico che qui sopra non c’è nemmeno il 10% dello spazio che ti prendi tu.
    Il giudizio sulla differente quantità di argomenti discutibili (nel senso buono del termine) inclusi è soggettivo e quindi te lo lascio.

    Ciao.

    #10669

    Ipazia di Alessandria
    Partecipante

    @ Broono, ho letto la tua filippica. Con tutta la buona volontà non riesco a capire quale sia il tuo problema. Un blog è un blog e non una serissima testata giornalistica nella quale bisogna sottoporre al Direttore Megagalattico di fantozziana memoria ciò che si intende scrivere. In un blog ci stanno le battute, i link, i commenti seri e impegnati e quelli di semplice relax.
    Questo blog non è mio nè tuo. Non faccio parte di alcun comitato dei trenta, quello credo sia solo nella tua testa e lasciati dire che ti trovo abbastanza pesantemente polemico e offensivo nei confronti di tante persone che scrivono. Se ai moderatori disturba che si postino commenti OT, non devono far altro che intervenire ed eventualmente rimuoverli. Non sono un’assidua frequentatrice di blog. Finora ho scritto solo in quello di beppegrillo dal quale sono scappata a gambe levate non appena ho capito che non era un “ambiente” che mi si confaceva, in quello di FQ nel quale non scrivo più e in questo del Movimento dei Caproni.
    Quest’ultimo mi piace così com’è, almeno per ora. Se qualche commento mi disturba (capita…) passo oltre o replico educatamente, se lo ritengo necessario. Permettimi di farti notare che sei tu che mi ricordi i grillini quando sostieni che “Siamo tutti ConteZero”. Io sono semplicemente me stessa e le mie modeste opinioni riguardano ciò che mi suggerisce la mia mente, indipendentemente da ciò che potrebbe pensarne ConteZero o chicchessia. Questo vale sul blog come nella vita privata.
    Non entro nei blog altrui a spiegare come dovrebbe essere gestito offendendo, anche pesantemente, come fai tu, chi scrive. Se non mi ci trovo bene me ne vado, in punta di piedi e senza sbattere la porta.
    P.S. Visto che il fatto che abbia postato un’innocua immagine dei gattini per Antonella in questa sede ti ha procurato il maldipancia, ho provveduto a rimuoverla.

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